Forlì. Profughi ucraini, aumentano gli arrivi

«La situazione in Ucraina è molto complicata, i bombardamenti nelle città principali e anche nelle zone civili sono aumentati parecchio. Di conseguenza, gli ucraini che sono a Forlì che vorrebbero tornare in patria, stanno rivedendo i loro piani».

Padre Vasyl Romaniuk, punto di riferimento della comunità ucraina di Forlì ha ricevuto in questi giorni anche nuove richieste di famiglie che vorrebbero venire in città. «Ho ricevuto qualche telefonata dall’Ucraina – prosegue Vasyl– non tante come all’inizio, però ci sono ancora famiglie di connazionali che tentano di scappare per salvare la loro vita e quella di bambini e anziani». Intanto continua la raccolta di beni di prima necessità da inviare nelle zone di guerra. «Il bisogno è sempre tanto – conclude padre Vasyl – l’economia in Ucraina è al collasso e manca tutto».

Martedì scorso si è svolto il tavolo di lavoro per la gestione dell’emergenza Ucraina sul territorio di Forlì presieduto dall’assessore alle politiche sociali Rosaria Tassinari con la Prefettura di Forlì Cesena, la Caritas, i CaaS e numerose associazioni di volontariato della città.

«Ad oggi sono 149 i nuclei familiari sfuggiti al conflitto e presenti in città – afferma Tassinari – La maggior parte di queste famiglie, già presenti sul territorio forlivese da qualche mese, è alla ricerca di un alloggio in affitto e di maggiore stabilità ed autonomia dal punto di vista socio economico ed occupazionale. Molte di queste persone, infatti, stanno valutando la possibilità di prolungare la loro permanenza a Forlì in ragione dell’incertezza della guerra in Ucraina».

L’assessore Tassinari parla inoltre di «una leggera ripresa dei flussi migratori, con una trentina di nuovi arrivi a settimana spalmati su tutta la Provincia. Numeri che in ogni caso non devono mettere in allerta. L’attenzione maggiore, come sempre, è rivolta ai minori. Sono 168 quelli presenti ad oggi a Forlì. Ci sta a cuore in particolare il loro futuro educativo e la loro integrazione con la comunità locale. A settembre, con la ripresa delle lezioni, la scuola sarà un punto di riferimento importantissimo per questi ragazzi. La macchina dell’accoglienza – conclude la Tassinari – sta funzionando bene grazie al contributo di tutti. Amministrazioni locali, Istituzioni, enti del terzo settore e associazioni di volontariato stanno facendo rete per rispondere nel modo più efficace possibile a questa grande ed imprevista tragedia umanitaria. Il Comune di Forlì, come sempre, non smetterà mai di fare la sua parte».

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