Forlì, posate le pietre d’inciampo per le vittime dell’orrore

Un ricordo indelebile di chi ha pagato con la vita e con le sofferenze l’orrore delle leggi razziali. Ieri mattina in Corso Garibaldi, all’altezza del civico due, sono state presentate le pietre sulle quali sono riportati i nomi di Nissim Matatia, Matilde Hakim, Nino Matatia, Camelia Matatia, Roberto Matatia, deportati e uccisi per la sola “colpa” di essere ebrei. Pietre simile sono posizionate e inaugurate, tra ieri e oggi, in corso Diaz (per Remigio Diena), in corso della Repubblica (Gustavo Saralvo), in via Giorgio Regnoli (per Renzo Saralvo e Celeste Sonnino, sopravvissuta nascondendosi), in piazzetta Don Pietro Garbin (per Don Pietro Garbin), in via Bruni (per Itala Spazzoli, Orsola Franca Ferrini). Complessivamente sono 12 le prime “Pietre d’Inciampo” collocate a Forlì grazie a un progetto nato dalla collaborazione tra Liceo scientifico “Fulcieri Paolucci de Calboli” (i cui studenti hanno lanciato l’idea), Comune di Forlì, Istituto Storico della Resistenza, Anpi di Forlì, Comunità ebraica di Ferrara e della Romagna e familiari delle vittime.


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