Forlì. Ponte Rosso, il cantiere riprende a metà luglio

Sembra essere prossima a una conclusione la vicenda dei lavori di manutenzione del Ponte Rosso: ieri mattina, in un incontro con l’assessora ai lavori pubblici Milena Barzaglia e le amministrazioni di Modigliana e Tredozio, sono stati definiti i dettagli per la ripresa del cantiere, bloccato ormai da oltre un anno perché, a causa delle inadempienze della precedente ditta appaltatrice, il Comune manfredo aveva chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto e inviato una segnalazione all’Anac.

I lavori riprenderanno tra un mese, alla metà di luglio, e interesseranno le porzioni di Ponte Rosso che erano rimaste escluse dagli interventi passati: interventi di cui era sempre stata sottolineata l’urgenza, trattandosi di una infrastruttura in condizioni di degrado avanzato ma fondamentale per il collegamento stradale tra Valle del Tramazzo e città manfreda.

Nodo della viabilità

E proprio l’aspetto della viabilità è stato uno dei principali temi discussi nella mattinata di ieri: il nodo da sciogliere era quello dei lavori sul manto stradale, per i quali si prevedeva che una chiusura del ponte al traffico avrebbe causato numerosi disagi ai lavoratori che da Marzeno, Modigliana e Tredozio orbitano ogni giorno su Faenza. La soluzione trovata è la seguente: manutenzione e consolidamento del Ponte Rosso partiranno proprio dalla parte superiore e dureranno una settimana, ma senza arrivare a una chiusura totale della strada.

A quest’ultima ipotesi è infatti stata preferita quella del senso unico alternato, mentre per quanto riguarda nello specifico i mezzi pesanti, sarà definito a breve se, e di conseguenza dove, saranno indicate modifiche alla viabilità. Fattori, questi, non da poco: «Per noi il Ponte Rosso rappresenta una porta d’ingresso – afferma il primo cittadino di Modigliana, Jader Dardi – e garantisce la mobilità dei cittadini e il rifornimento delle imprese. I tempi brevi mi confortano: sì, ci sarà un disagio, ma sarà limitato nel tempo e ci si adopererà per evitare lunghe file. È necessario per mantenere viva una infrastruttura essenziale».

I lavori nel dettaglio

I lavori sulla superficie riguarderanno il ripristino e la ricostruzione dei cordoli laterali, il montaggio di nuove tubazioni per lo smaltimento delle acque superficiali e la demolizione e successiva ricostruzione di pavimentazione stradale e giunti, per un costo complessivo di circa 40mila euro. Quanto ai lavori nella parte sottostante del ponte, che saranno eseguiti dal basso da un’altra ditta per un costo di circa 60mila euro, si andrà a intervenire sull’arcone di valle lato Modigliana, sui pilastrini e i pilastri delle campate laterali, sulle travi di bordo e su quelle longitudinali, di cui andranno asportate le parti danneggiate.

Per Dardi si tratta di un primo passo per ridiscutere la viabilità della zona e il ruolo del Ponte Rosso: «Chiederò un tavolo di lavoro a cui possano partecipare, oltre ai Comuni, anche le Province di Ravenna e Forlì-Cesena. Non è possibile che intere comunità dipendano dal cordone ombelicale del Ponte Rosso, questo è il momento giusto per cercare una nuova soluzione in prospettiva. Naturalmente il primo interlocutore resta il Comune di Faenza, che ringrazio per averci coinvolti».

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