Forlì, pistole e baionetta in casa senza permesso: arrestato

FORLI’. Sabato scorso, la Polizia di Stato ha arrestato un settantenne forlivese, incensurato, per numerose violazioni in materia di armi. All’uomo, trovato in possesso di un piccolo arsenale, è stata contestata la detenzione illegale di più armi comuni da sparo, alcune delle quali (due pistole) clandestine perché prive di matricola, la detenzione di munizionamento non denunciato all’Autorità, la detenzione abusiva di arma bianca (una baionetta per fucile Garant) e la mancata custodia di una carabina. Gli agenti gli hanno perciò ritirato il titolo di polizia di cui era titolare e sequestrato tutte le armi e le munizioni, anche quelle detenute regolarmente.

Questo il risultato conseguito all’esito della  perquisizione effettuata nell’abitazione del forlivese daL personale dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura il quale, avuta notizia di possibili irregolarità, ha proceduto al controllo domiciliare. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno notato che una carabina regolarmente denunciata era stata riposta in cantina, situata al piano terra e con accesso separato, non adeguatamente custodita, mentre nel garage sono state recuperate munizioni e due pistole lanciarazzi prive di numero di matricola, classificate dalla legge come armi comuni da sparo clandestine. La baionetta per fucile americano Garant (in dotazione all’esercito USA durante la guerra del Vietnam) si trovava invece nell’appartamento in una stanza adibita a studio.

Trattandosi di reati per i quali la legge prevede l’arresto obbligatorio, i poliziotti hanno informato il Pubblico Ministero di turno, Fabio Magnolo, il quale ha disposto che il pensionato fosse posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida. Il Giudice per le indagini preliminari, Maurizio Lubrano, ha poi convalidato l’arresto, disponendo il sequestro preventivo delle armi e la remissione in libertà dell’arrestato, in attesa del giudizio.L’udienza di convalida si è tenuta ieri per via telematica, in ottemperanza alle recenti disposizioni urgenti per contrastare la diffusione dell’epidemia COVID-19.

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