Forlì. Piazzale della Vittoria, via al restauro del monumento

Vittoria, si parte. E’ quasi un grido di esultanza quello che accompagna la consegna degli attesi lavori di restauro completo, dalla base alla sua sommità, del Monumento ai Caduti di piazzale della Vittoria, uno dei simboli della città che proprio in questo 2022 compie 90 anni.

E’ passato più di un anno dalla presentazione dell’intervento, ma il ritardo dovuto alle difficoltà che tutto il settore dei lavori pubblici ed edilizio hanno vissuto da febbraio in poi, non impedirà che l’operazione, che per la prima volta mette mano profondamente alle tre vittorie alate che troneggiano sulla città e al sacrario del milite ignoto, si possa portare a compimento entro inizio ottobre come promette l’assessore Vittorio Cicognani.

«Lunedì consegniamo i lavori – afferma – poi entro 10 giorni questi partiranno a tutti gli effetti con l’allestimento dei “mega ponteggi” che arriveranno fino alla sommità del monumento dalla quale le Vittorie saranno smontate e poste a terra dove, poi, inizierà il loro restauro. Il tutto avverrà durante l’estate e contiamo di potere ricollocare le statue al loro posto a fine settembre o al massimo entro la prima metà di ottobre». A occuparsene il raggruppamento temporaneo d’impresa costituito dalla ditta individuale di restauro opere d’arte Rossana Allegri di Montefiore Conca in qualità di capogruppo e dalla “Russo costruzioni e restauri” di Casera come mandataria. L’investimento complessivo è di 550mila euro e, come spiega Cicognani, «non c’è stata necessità di rivedere al rialzo i costi rispetto alla gara d’appalto come, invece, avvenuto per altre opere pubbliche». Anche nelle immediate vicinanze, come nei giardini di viale della Libertà sui quali i lavori sono stati iniziati da tempo, il Comune ha dovuto coprire con 300mila euro di avanzo d’amministrazione, l’aumento dovuto a opere non previste dal progetto iniziale, sia sulla grande fontana sia sul recupero dello spazio riservato ai servizi igienici, e all’incremento dei prezzi delle materie prime.

Anche il cantiere di piazzale della Vittoria, però, non si limiterà al restauro del monumento ai Caduti. «Porteremo le statue vicino a quella di Icaro per avviare il restauro a cielo aperto e, al contempo, agiremo su quest’ultima che è stata sì oggetto di un intervento significativo di recente, ma ha ancora necessità di essere “ripulita” sia dagli effetti dell’inquinamento, sia dalle tracce di colore lasciate sulle unghie dei piedi di Icaro stesso da alcuni deturpatori. Restaureremo i fregi raffiguranti due aquile che sono posti ai lati del grande portone d’accesso all’atrio dove fanno bella mostra di sé i mosaici sulla storia del volo».

Durante i lavori, che riguarderanno anche le vasche delle fontane (che verranno riattivate), le cappelle votive, i gradoni, i marmi, le cancellate, l’esterno e l’interno dell’obelisco, saranno posti i nuovi pali dell’illuminazione pubblica in contemporanea a piazza Saffi dopo l’atteso via libera ricevuto dalla Soprintendenza.

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