“Forlì per la legalità”: un affollato incontro per dire no alla mafia

Un salone gremito ha accolto lunedì a Palazzo Albicini Alessandro de Lisi, curatore Generale della Fondazione Falcone, ospite di un incontro aperto alla cittadinanza e promosso dal Circolo Aurora, su iniziativa della scrittrice Simona Palo. Lo scopo dell’evento era realizzare un progetto di comunità per la promozione della cultura della memoria, nel trentesimo anniversario delle stragi mafiose del 1992 e del 1993.

Erano presenti tutti i vertici istituzionali, dal Prefetto Antonio Corona, al Comandante Ferrari dell’Arma dei Carabinieri, il Vice Questore Aggiunto Enzo Tarquini per la Polizia di Stato, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Vito Tarquini, per il Comune di Forlì l’assessore alla Legalità Maria Pia Baroni, per la Consulta sulla Legalità il Presidente Riccardo Tessarini e Lorena Poggi, il Consigliere comunale Giorgio Calderoni e il Dirigente Settore Cultura Stefano Benetti. Presenti anche tutte le associazioni cittadine che hanno voluto condividere il messaggio del manifesto simbolo dell’incontro “Forlì per la legalità. Insieme contro le mafie”: nasce così anche a Forlì il patto sociale per la memoria promosso dalla Fondazione Falcone, primo passo che porterà nei prossimi mesi a realizzare in città un intervento urbano, compreso nel progetto di comunità che unisce in altre parti d’Italia le scuole, la istituzioni, le imprese, ritrovando spazi quotidiani dove l’arte sollecita la memoria.

“Per me è un onore servire la Fondazione Falcone, ho vissuto gli anni del sangue e anche quelli del latte, della rinascita civile contro le stragi. Ma il nostro impegno non bastò. Serve maggiore coesione europea, serve mettere assieme il Paese, unire le scuole e le istituzioni attraverso i valori costituzionali come ci insegna Maria Falcone da trent’anni, è urgente ora che la cultura sposi le imprese migliori e più innovatrici, costruendo una barriera al virus letale del qualunquismo e della pigrizia civile. Forlì è una città capitale del volontariato, ricca di memoria collettiva e di persone coraggiose, può diventare un laboratorio sociale per l’arte contro le mafie, in attesa di avere le scuole e gli altri protagonisti il prossimo 23 maggio a Palermo. Adesso serve tutta l’energia possibile, l’invito ad esserci per tutti noi è un impegno morale”; queste le parole di Alessandro de Lisi, Curatore Generale della Fondazione Falcone.

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