Forlì, partito l’iter di nomina degli organismi dei quartieri

Da poco più di una settimana sono stati eletti i nuovi componenti dei 21 quartieri, proprio ieri si è svotla la prima riunione operativa in Comune che condurrà alla costituzione dei nuovi organismi entro il 26 novembre come previsto dal regolamento. In sostanza, i più votati dovranno indire la prima assemblea e in quell’occasione verranno nominati i nuovi presidenti e vice presidenti di ogni singolo quartiere (il più votato non è in automatico il presidente ndr) così da essere definitivamente operativi.

Con la riforma, approvata dal consiglio comunale nella primavera scorsa, a Forlì ci sono allo stato attuale 21 quartieri, anziché 42. Ciascuno di essi è composto da un consiglio costituito da 7 a 13 membri (prima era da 7 a 15 membri) costituito, appunto, dagli eletti emersi dalle consultazioni del 24 ottobre scorso. I rappresentanti dei quartieri sono stati eletti dai residenti di quel quartiere con un meccanismo elettivo aperto a tutti i cittadini sopra i 16 anni. L’incarico è di 5 anni. La vera novità, però, è che gli stessi rappresentanti di ogni comitato di quartiere, una volta insediati e stabilita la propria conformazione interna, anche due coordinatori che andranno a comporre gli 8 coordinamenti territoriali che, di fatto, andranno a sostituire le attuali 5 aree forlivesi. Inoltre ogni coordinamento avrà un proprio presidente che resterà in carica un anno. Da parte sua, il Comune destina maggiori risorse a questi organismi e si passa da 700 euro per ciascun quartiere a 15mila euro per ogni coordinamento. In buona sostanza, con la riforma passata in assise sono proprio gli 8 coordinamenti territoriali ad interloquire con il Municipio, tanto è vero che gli amministratori da regolamento si impegnano a incontrare i rappresentanti una volta al mese. Proprio sulla funzione degli 8 nuovi organismi tanto si è discusso in passato prima di arrivare all’approvazione del nuovo regolamento dei quartieri. Il nocciolo della questione, poi superato, era appunto che gli 8 coordinamenti territoriali sono degli organismi di secondo livello e privi della legittimazione del voto popolare. Ad ogni modo, polemiche a parte, il 24 ottobre scorso dopo vari rinvii a seguito del protrarsi della pandemia si sono rinnovati i componenti dei 21 quartieri che, nel giro di poco tempo, convocheranno la prima assemblea e nomineranno ciascuno il proprio presidente e due coordinatori così da arrivare entro il 26 novembre a chiudere il cerchio e svelare la conformazione di ciascuno comitato e degli 8 coordinamenti territoriali.

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