Forlì, parte il progetto di un forno crematorio per animali

«Perdere un cane o un gatto, equivale sempre di più alla perdita di uno dei propri affetti più cari, di un membro a tutti gli effetti della famiglia, per le persone che li detengono è un lutto profondo. Noi abbiamo deciso di accogliere la richiesta giunta con forza agli uffici dell’unità Ambiente da parte di associazioni animaliste, volontari e cittadini, destinando un’area di un impianto di cremazione agli animali d’affezione». Così, il vicesindaco Daniele Mezzacapo ha introdotto, in 2ª commissione consiliare il progetto di variante urbanistica, da adottare entro fine mese, che individua a Coriano e Villa Selva i due comparti nei quali sarà possibile per i privati chiedere la realizzazione di un impianto di cremazione per animali d’affezione. Sarebbe il primo di tutta la Romagna, poiché la riminese “Pets on paradise” utilizza un impianto a Pesaro. Anche di cimiteri per animali, in Romagna, ne esistono solo due, a Zagonara di Lugo e a Bellaria, e in realtà la richiesta pervenuta al Comune nel maggio scorso contemplava anche questa possibilità. Dalla prima ricognizione degli uffici, però, nessun terreno sarebbe idoneo «poiché servono tutte le infrastrutture di un cimitero per umani e caratteristiche specifiche che le aree di proprietà comunale non hanno» come ha spiegato Mara Rubino del servizio Urbanistica. L’investimento, poi, sarebbe alto e per usare le parole del vicesindaco, «spesso alla morte del padrone queste tombe, costose, non vengono più curate, l’area si degrada e rischieremmo un buco nell’acqua».

Ecco, allora, la scelta di puntare sull’impianto di cremazione, anche se dai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, giunge la richiesta di trovare il modo di realizzarli entrambi: cimitero e impianto nello stesso sito. Anche perché i dati supportano la necessità. In Italia, durante il lockdown, sono stati acquistati o adottati 3,5 milioni di animali domestici e a Forlì a fine 2020 erano 14.666 i soli cani presenti in famiglia. Di questi, 2.182 iscritti all’anagrafe in un anno. Quelli deceduti sono stati 1.006, in provincia 4.711 e in tutta la Romagna, 13.082. Ebbene, l’anno scorso i forlivesi hanno portato 3 cani a cremazione a Pesaro, 20 li hanno seppelliti a Zagonara e 989 sono stati o sepolti in giardini e terreni privati, o portati all’inceneritore “Mengozzi” dove, considerando anche i gatti, si stimano 1.600 cremazioni annue.

Questo impianto, però, non restituisce le ceneri ai proprietari e sono queste, in realtà, che loro vorrebbero. L’impianto forlivese – «o gli impianti perché sarà il libero mercato a scegliere» – assolverebbe a questa funzione. La variante ne fissa i criteri: in poli produttivi come Coriano o Villa Selva, a non meno di 200 metri da abitazioni e “luoghi sensibili”, dimensioni del forno di 4 metri per 4, capacità di smaltimento di 40 chilogrammi all’ora per 120 cremazioni al mese.

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