Forlì, parrucchieri ed estetisti: tempo di green pass

È scattato ieri l’obbligo di esibire il green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere o nei centri estetici. Gli addetti ai lavori, però, nel primo giorno di entrata in vigore della nuova stretta non hanno registrato particolari criticità anche se qualche addetto ai lavori teme che ci possano essere ripercussioni per il prossimo futuro.

«Diverse clienti, nonostante la maggior parte siano vaccinate, hanno preferito approfittarne mercoledì prima che si concretizzasse l’obbligo del green pass – racconta Francoise Comandini del salone di acconciature “Nuovo Style Franci” in via Albicini –. Gli effetti si vedranno con il tempo ma una fetta di clientela, secondo me, la perderemo. Non tutti sono disposti a spendere 15 euro per un tampone a fronte di una piega che costa 18,50 euro. Il rischio è che in questo modo si possa incentivare il lavoro in nero, ma personalmente non sono disposta a farmi carico di una multa. Il lavoro in questi mesi è ripartito e ho notato che le persone hanno paura, sono molto scrupolose e osservano se dentro al salone vengono rispettate le misure previste».

Il polso della situazione Achena Batani lo avrà solamente tra qualche giorno, quando finalmente “Achena n°5 Look Maker” in viale Vittorio Veneto potrà riaprire i battenti al termine dell’isolamento previsto: «Moltissime delle mie clienti sono vaccinate, le altre con cui mi sono sentita non hanno manifestato problemi a sottoporsi a tampone per usufruire dei nostri servizi. C’è anche da sottolineare che nel salone difficilmente una donna viene solo per farsi una piega, anzi spesso prenota almeno due mesi prima per un servizio ben più ampio per cui credo non ci siano particolari criticità ad eseguire un tampone ed esibire il green pass». La certificazione verde, che comprende vaccinazione o test antigenico, è da esibire anche dalla propria estetista di fiducia.

«Dopo l’esperienza degli anni passati il lavoro sta andando bene – afferma Francesca Flamigni del centro estetico Armonia a Forlimpopoli –. Anzi, i clienti sono molto tranquilli e oggi (ieri, ndr) abbiamo notato che esibiscono direttamente loro il green pass all’ingresso anticipando la nostra richiesta. Le uniche disdette che riceviamo, al momento, sono dovute al fatto che molte persone sono in quarantena».

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