Forlì. Palazzo del Merenda pronto nel 2026

Mentre nel fine settimana Palazzo del Merenda è stato aperto eccezionalmente per ospitare un torneo di scacchi, i lavori di riqualificazione dello storico edificio di corso della Repubblica procedono per stralci e la ristrutturazione totale vedrà la luce nel 2026. È di inizio luglio, infatti, la comunicazione istruttoria approvata dalla Giunta in cui si manifesta la necessità di un acceleramento reale delle azioni su Palazzo del Merenda.

«Le ristrutturazioni in corso del primo stralcio comprendono il consolidamento dei soffitti e delle sale di lettura a piano terra e al primo piano – ricorda l’assessore alla cultura Valerio Melandri -. Queste saranno ultimate a dicembre per aprire poi le porte a un processo di ristrutturazione totale che terminerà tra quattro anni». Altri due sono gli stralci previsti. «La seconda parte vedrà al piano terra la realizzazione del collegamento tra la città e il Campus e il completamento della nuova sezione ragazzi della Biblioteca Moderna, i cui lavori sono finanziati dal bando Periferie ed inizieranno nella primavera 2023 – prosegue l’assessore alla cultura –. La terza porzione della valorizzazione, realizzata con i fondi del Pnrr, coinvolgerà il primo piano e lo scalone monumentale della Biblioteca Antica e prenderà il via nell’autunno del prossimo anno. Il quarto e ultimo stralcio completerà lo sforzo eseguito sul Palazzo del Merenda coinvolgendo anche il complesso dei Musei San Domenico, anch’esso supportato dai finanziamenti del Pnrr».

Anche il polo museale di piazza Guido da Montefeltro e il San Giacomo saranno protagonisti di due interventi. «Il primo vedrà un ampliamento e una riconnessione degli spazi attraverso percorsi fluidi e continui, fornendo nuove possibilità di visita ed esposizioni di opere sia permanenti (collezioni civiche) sia temporanee (in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) – sottolinea Melandri –. Il secondo vedrà la realizzazione del tanto atteso museo archeologico della città: situato al livello interrato, restituirà al pubblico la possibilità di ammirare opere ora ubicate a Palazzo del Merenda e in altre sedi comunali. Questo specifico progetto ha subito dei rallentamenti a causa del ritrovamento di alcuni documenti di indagini passate attestanti la presenza di numerosi reperti di diverse epoche storiche passate che avrebbero interferito con le azioni di ricostruzione. Sulla questione, è intervenuta la Soprintendenza Archeologica che ha indicato il percorso da seguire per la valutazione archeologica preventiva sul progetto e per ottenere quindi il nulla osta per eseguire le opere di recupero e ricollocamento previste». Un progetto ambizioso che richiede pazienza. «Questo importante processo di restauro generale richiederà tempo e diversi passaggi, ma porterà a un importante risultato finale – conclude Melandri –. Senza sinergia tra il settore cultura e lavori pubblici, sarebbe impossibile realizzare la nostra rivoluzione culturale. Una cultura nuova e strumentale alla crescita dei cittadini necessita di luoghi adeguati. Questi devono diventare una risorsa imprescindibile, un punto di aggregazione e stimolo che renda la cultura un’esperienza di condivisione, miglioramento personale e interazione sociale».

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