Forlì, nuovo libro su Tullo Morgagni

È stato il primo evento nazionale, sportivo e sociale, nel quale tutta Italia si riconobbe, davvero unita. Dopo 112 anni dalla sua prima edizione, il Giro d’Italia ha ancora questa valenza e lo dimostra a ogni tappa, compresa quella che mercoledì scorso è passata nel cuore di Forlì, la città che diede i natali al suo inventore di cui si celebrano proprio i 140 anni dalla nascita. Una ricorrenza onorata anche da Domenico Guzzo, il ricercatore, saggista, professore a Scienze Politiche e condirettore dell’Istituto provinciale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea il quale, dopo una lunga attività che lui stesso definisce «archeologica», ha visto giovedì l’uscita nelle librerie del suo ultimo lavoro: “Tullo Morgagni. Il giornalista volante che inventò il Giro d’Italia” (LEG Edizioni). Si tratta della più completa biografia sulla figura del forlivese, caporedattore della Gazzetta dello Sport e pioniere dell’aviazione civile in Italia, che ideò anche Milano-Sanremo e Giro di Lombardia. Un volume frutto di una ricerca sistematica e scrupolosa di tutte le rare fonti documentali disponibili sulla vita di un uomo la cui figura, dopo la caduta del fascismo che non vide mai salire al potere (morì il 2 agosto 1919 in un incidente aereo assieme al pilota forlivese Luigi Ridolfi), venne completamente rimossa.

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