Forlì, nuovo direttore per Ginecologia

Un nuovo direttore per l’Unità di Ostetricia Ginecologia dell’ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì. Dalla scorsa settimana è entrato in carica il cesenate Luca Savelli, che ha prestato la sua opera all’Azienda ospedaliera-universitaria Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. Porterà il suo carico di esperienza in un settore che vede un generalizzato calo delle nascite. «Il primo impatto è stato ottimo – esordisce Savelli – ho trovato un gruppo giovane, motivato, coeso, ben disposto verso i cambiamenti che vorrò apportare. A partire dalla pratica clinica che secondo me deve essere abbinata alla didattica. In questi anni abbiamo assistito a diversi cambiamenti in questa ottica con il trasferimento dalle università delle competenze sia nel campo della ginecologia sia dell’ostetricia. Qui a Forlì c’è una buona base da dove partire. Per quanto riguarda la ginecologia l’ospedale è un riferimento multidisciplinare nell’oncologia femminile, anche grazie al lavoro fatto insieme all’Irst. Vorrei dare un impulso verso una chirurgia mini invasiva e verso la robotica, per salvaguardare al massimo la fertilità, quindi un ricorso meno invasivo anche in campo oncologico. E poi endometriosi, dolore pelvico. Voglio affiancare alla parte clinica la ricerca e la didattica. Da questo punto di vista è importante l’apertura del corso d Medicina qui a Forlì. Solo così si ottengono le eccellenze. Nel campo dell’ostetricia il Morgagni Pierantoni si è configurato da tempo come centro per un percorso fisiologico a termine. Punto sulla presenza del neonato a fianco della mamma, sul favorire l’allattamento, su un sostegno psicologico dopo il parto, per evitare fenomeni di depressione, assistenza di una ostetrica per ogni paziente, analgesia h24, per l’epidurale, con un servizio dedicato. E poi la presenza del partner o di un familiare durante il parto: facciamo un tampone rapido e quando è negativo permettiamo alla persona di stare in sala parto. A proposito abbiamo nuove sale parto ognuna con bagno e vasca per chi decidesse questo tipo di nascita».

 

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