Forlì, nuovo assessore: possibile rinuncia ad allargare la giunta

Mentre Fratelli d’Italia continua a non partecipare alle conferenze dei capigruppo di maggioranza, il sindaco Gian Luca Zattini non ha ancora sciolto la riserva sul possibile assessore da introdurre all’interno della sua squadra. Una scelta che lo stesso primo cittadino dava per imminente già all’inizio dell’anno. Ora, essendo alla fine di gennaio, la decisione sarà rinviata sicuramente alle prossime settimane. Ammesso che dopo i vari mal di pancia provocati all’interno della maggioranza, il sindaco non decida di fare retromarcia. «Ora aspettiamo l’elezione del Presidente della Repubblica, la discussione sul rimpasto di giunta viene rinviata alle prossime settimane – afferma il capogruppo della Lega, Massimiliano Pompignoli -. Siamo in una situazione di stallo preventivata e preventivabile. La vicenda si è dilungata un po’ troppo, ma in questo contesto il tempo in più servirà a lenire ogni tipo di divergenze e fare sintesi. Verranno messe sul piatto tutte le proposte dei partiti, poi sarà il sindaco a prendere una decisione: può essere un nuovo assessore, due nuovi componenti della giunta (solo nel caso in cui Zattini scegliesse di togliere un assessorato a qualcuno dei suoi, ndr) o addirittura nessuno, se ritiene di avere una squadra completa». Insomma, non è detto che poi alla fine questo rimpasto ci sia.

Ad ogni modo è da oltre un anno che va avanti la questione, tutta politica, del riconoscimento di Fratelli d’Italia in giunta a Forlì. Almeno da quando all’interno del partito c’è stata una scissione in due gruppi: uno composto da Davide Minutillo, Marinella Portolani e Francesco Lasaponara che ora è diventato Centrodestra per Forlì e l’altro composto per lo più dai fuoriusciti da Forza Italia e che al momento fanno capo al partito di Giorgia Meloni. Proprio quest’ultima compagine ha messo sul tavolo il nome di Marco Catalano, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia. «Abbiamo la convinzione che il nostro partito possa essere utile per l’amministrazione della città – precisa Galeazzo Bignami, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni -. Le proposte sono state fatte, ora andrebbe chiesto al sindaco come intende procedere. Possiamo fare bene anche dai banchi del consiglio comunale nell’interesse di Forlì». Se Zattini dovesse prendere in considerazione l’ipotesi avanzata da Fratelli d’Italia, potrebbe trovarsi davanti ad un vicolo cieco e scivolare su una buccia di banana proprio a due anni dalla fine del mandato. Infatti, se Marco Catalano diventasse assessore, tornerebbe in consiglio comunale Fabrizio Ragni, il primo dei non eletti tra i forzisti.

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