Forlì, nuova vita per i beni sequestrati alla mafia

Sono pressoché ultimati i lavori di riqualificazione dell’ex Circolo Marini in viale dell’Appennino e, presumibilmente, dai primi di giugno questi locali saranno utilizzabili. Il progetto di recupero di tale immobile, però, è articolato in più fasi. «Nel corso del 2018 si sono realizzate le opere preliminari di demolizione di parti ammalorate e rimozione dei vecchi arredi e impianti presenti all’interno dell’unità – afferma l’assessora alla legalità Maria Pia Baroni – .Nel 2020 l’attuazione del progetto ha avuto un ulteriore impulso e, nel corso del 2021, pervenuta l’anticipazione del finanziamento regionale, il Comune ha deciso di reinvestirla per migliorare ulteriormente il piano di intervento, al fine di effettuare anche il risanamento delle murature esterne, la sostituzione delle vecchie saracinesche, il risanamento di porzioni di strutture in cemento armato ed intonaci, la protezione esterna con impermeabilizzanti, la sistemazione del piazzale». La spesa complessiva è di 203mila euro, di cui 130mila finanziati con risorse comunali e 73mila euro da fondi regionali. Questa Amministrazione vede l’utilizzo dell’ex Circolo Marini in stretta connessione con la Casa della legalità e l’annesso terreno agricolo. «Trattandosi di beni confiscati alla criminalità organizzata, intendiamo restituirli pienamente alla comunità cittadina per un loro riutilizzo in funzione sociale – precisa l’assessora –. Questi beni e il loro impiego si pongono, quindi, all’interno di un quadro di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile che il Comune persegue con iniziative diverse».

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