Forlì. Niente scuola il sabato, protesta dei genitori

Dal prossimo anno scolastico alla scuola media di San Martino in Strada entrerà in vigore il “modello bi-orario laboratoriale” che prevede l’orario unico dal lunedì al venerdì, ma molti genitori non ci stanno e hanno raccolto circa 200 firme contro la scelta di lasciare a casa i ragazzi il sabato e modificare le abitudini anche familiari durante la settimana.

La scelta

La dirigente scolastica Maria Teresa Luongo spiega l’innovazione che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2023-2024 quando le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo 8 “Camelia Matatia” avranno un unico orario, dal lunedì al venerdì, dalle 7.55 alle 13.55, andandosi ad allineare agli altri plessi dell’istituto. «Tale tempo scuola – spiega – non è solamente un cambio orario ma vuole essere un modello didattico innovativo e altamente formativo per i nostri alunni delle future classi prime. Mediante tale nuova organizzazione oraria, le classi prime potranno svolgere le lezioni in Moduli disciplinari bi-orari trasformando così le ore di lezione (usualmente trasmissive ed incalzanti) in ore laboratoriali in cui lo studente, disposto in gruppi e in modalità peer to peer, potrà “sperimentare” la disciplina ed “imparare facendo” mediante un tempo lungo assicurato dal Modulo bi-orario. Infatti le discipline saranno raggruppate giornalmente in 3 blocchi di 2 ore l’uno ed intervallate da due “focus group” di 10 minuti l’uno, che saranno momenti di intervallo ma anche di socializzazione e relazione».

Voci contrarie

Non tutte le famiglie però vedono di buon occhio la novità e si sono radunati in un gruppo denominato “Sabato come opzione” che ha raccolto circa 200 firme sulla piattaforma on line “Change.org” in cui sostengono la possibilità di poter scegliere tra i due orari e non vedersi imposto l’orario unico, come stabilito dalla decisione del consiglio d’istituto. «Lo scorso 11 gennaio – spiegano i genitori – si è poi tenuta una pubblica assemblea indetta proprio da “Sabato come opzione”, ed in tale occasione sono state raccolte le firme dei genitori degli alunni frequentanti la quinta e quarta classe della primaria che avrebbero voluto iscrivere i figli alla scuola media di San Martino con orario dal lunedì al sabato dalle 8.05 alle 13.05 e ne è risultato che ben 26 alunni di quinta elementare avrebbero preferito la settimana lunga. Si tratta di circa un quarto della totalità degli alunni delle prime classi dell’attuale anno scolastico nella scuola secondaria di 1° grado di San Martino, quindi un’intera classe. Inoltre, durante l’assemblea è emerso da parte dei genitori con figli anche nelle altre classi sia della primaria che della secondaria, un sostanziale forte distacco dalla posizione dei rappresentanti dei genitori in Consiglio d’Istituto, che nonostante fossero consci del grave disagio che tale decisione avrebbe comportato a molte famiglie, hanno stabilito di avvallare, per di più all’unanimità, la proposta di eliminazione dell’orario lungo. Chiediamo che venga convocato un nuovo Consiglio d’Istituto che preveda la possibilità di istituire almeno una classe con un orario diverso da quello stabilito per tutte le sezioni, anche senza il sabato a scuola ma con un rientro pomeridiano, che permetta agli studenti di uscire alle 13 e poter condividere quantomeno la pausa pranzo con i genitori lavoratori, altrimenti i ragazzi saranno costretti a trascorrere la maggior parte della giornata da soli, senza punti di riferimento fondamentali come quelli familiari nel delicato periodo della pre-adolescenza».

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