Forlì, nelle case di riposo finalmente c’è il sereno

Larghissima copertura vaccinale, screening mensili per ospiti e personale, mantenimento degli stessi livelli di precauzione e modelli organizzativi della fase di emergenza, visite dei parenti in sicurezza con il green pass che è già diventato prassi: è la combinazione di questi quattro fattori ad essere vincente e a rendere «tranquilla» la situazione che si vive all’interno delle case di riposo forlivesi. In una fase di rialzo nazionale dei contagi è un indicatore importante dell’efficacia degli strumenti adottati, e in primo luogo dei vaccini. Le case di riposo forlivesi restano “pulite”: non ci sono più malati e i positivi, con sintomi leggerissimi, si contano sulle dita di una mano. Quelle che, però, restano incrociate, dalla “Zangheri” a “Casa Mia” sino alla “Orsi Mangelli”, in un vista di un autunno sul quale nessuno fa previsioni, ma che è atteso comunque con apprensione. L’auspicio è che il mix sopracitato resti un argine alle varianti del virus.

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