Forlì, nasce “Rocche di Romagna” per unire i Sangiovesi

Lo sguardo spazia fino al mare da Rocca delle Caminate, dove il Consorzio Vini di Romagna ha presentato ieri “Rocche di Romagna”, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i “Romagna Sangiovese” prodotti nelle 16 sottozone, da Ozzano Emilia a San Giovanni in Marignano identificate nel 2011 e integrate nel 2016: 6.235 ettari per una produzione di oltre 80mila ettolitri. «Non è una semplice operazione di marketing – sottolineano Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presidente e direttore del Consorzio – ma una strategia culturale per far conoscere le tante declinazioni del Sangiovese di Romagna, corrispondenti a diversi paesaggi e insediamenti, legate da un marchio collettivo che sottolinea come il vino rappresenti un territorio, e ne racconti una storia millenaria intrecciata a quella delle rocche e dei borghi dove l’uomo è vissuto e ha lavorato. Il nuovo marchio è tutto questo, e rende riconoscibili luoghi e persone, esperienza e sapienza di generazioni».

Tratto da un dettaglio dei mosaici del Mausoleo di Galla Placidia, il marchio già di per sé è suggestivo. Ma ci penserà anche la penna di Carlo Lucarelli a raccontare dettagliatamente la storia e il futuro di vini e luoghi di Romagna. Lo scrittore parmense, infatti, presente a Rocca delle Caminate, sta già collaborando con la Regione Emilia-Romagna per un progetto di valorizzazione dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, da estendersi alle rocche di tutte le province emiliano-romagnole

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