Forlì, nasce il polo del vino italiano

Sei sedi produttive in quattro regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti che si aggira attorno ai 50 milioni di euro, 95% del fatturato legato alle esportazioni in 85 nazioni: è questa, in cifre, Argea, gruppo che si pone come il più grande esportatore del vino italiano.

È figlio dell’unione di due grandi e storici marchi quali la veneta Botter e il gruppo Mondodelvino, holding di aziende vinicole, la cui storia inizia nel 1991 proprio con la sua fondazione a Forlì. Forlivesi sono le origini del gruppo così come lo è l’attuale amministratore delegato Marco Martini, figlio di Alfeo, uno dei fondatori della realtà. Nel fondere queste due eccellenze del panorama enologico italiano, Argea integra realtà diverse in un progetto comune di qualità, sviluppo e sostenibilità, valorizzando nello stesso tempo l’identità delle cantine e delle tenute tra le quali c’è anche la Poderi Dal Nespoli, realtà della valle del Bidente.

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