Forlì, moglie accoltellata: interrogato l’uomo

Non sarebbe stato preso ancora nessun provvedimento nei confronti del quarantenne ritenuto responsabile del ferimento con due coltelli di moglie e cognato dopo una lite davanti ai figli minorenni in un’area pubblica della prima periferia forlivese. I Carabinieri di Forlì, insieme alla Procura, stanno ricostruendo l’accaduto con i racconti dei protagonisti. Il presunto aggressore si era presentato alla caserma dei Carabinieri di San Martino in Strada un’ora dopo i fatti, raccontando la sua versione di quello che era accaduto. Passata la flagranza, non essendoci pericolo di fuga e pericolo di inquinamento delle prove, è stato deciso che non era necessario l’arresto. L’uomo è stato comunque ancora interrogato. La Procura fa sapere che «sin dalla data della presentazione della denuncia querela presso i carabinieri in data 28 giugno 2022, così come previsto dalla normativa vigente Legge 69/2019, la Procura della Repubblica ha immediatamente attivato il protocollo previsto per il cosiddetto “Codice rosso”, delegando subito attività d’indagine ed accertamenti a riscontro delle dichiarazioni rese e sui fatti denunciati, nonché sono stati monitorati gli eventi verificatisi successivamente alla presentazione della denuncia che sino alla data del 20 agosto non lasciavano supporre minimamente il degenerare drammatico della vicenda. La Procura della Repubblica di Forlì è sempre tempestiva nell’attivare il protocollo del cosiddetto Codice rosso e sensibile ed attenta a qualsiasi manifestazione sintomatica di violenza nei rapporti interpersonali. Si precisa inoltre che l’espressione “attivazione del codice rosso” non specifica necessariamente una richiesta di provvedimento cautelare, ma si riferisce ad una procedura che prevede una audizione urgente della parte offesa; inoltre, per l’adozione di un provvedimento cautelare occorre, comunque, la ricorrenza di presupposti di legge per la cui valutazione è indispensabile attività d’indagine».

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