Forlì. “Maddalena”, più di 60 eventi collegati alla mostra

Una grande esposizione, quella dedicata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi, ai Musei san Domenico di Forlì, a “Maddalena. Il mistero e l’immagine”. E accanto alla mostra che con i suoi circa 10.000 visitatori a meno di un mese dall’apertura si preannuncia già come un evento, stanno circa 60 manifestazioni collaterali, o “collegate”, come preferisce definirle il coordinatore e direttore delle mostre della Fondazione, Gianfranco Brunelli, promosse da 15 fra reti di associazioni e scuole del territorio. Quindi non un faro nella notte: la grande mostra è anzi il perno di una serie di attività a Forlì e nel territorio, da Modigliana a Terra del Sole a Dovadola.
Offerta culturale variegata
Rispondendo al bando che la Fondazione propone ogni anno «pur in questi anni difficili – precisa Brunelli – associazioni e scuole hanno proposto una serie variegata di manifestazioni: mostre, conferenze, concerti… che contribuiscono a mettere in luce le radici di quello che siamo, quindi la prospettiva dei nostri valori e della nostra civiltà. I molti eventi incrementano l’offerta culturale dell’esposizione, costituendo anche però uno spazio di libertà in cui ognuno affronta il tema con un suo contributo particolare. La mostra del san Domenico quindi fa da catalizzatore e da motore a tanto altro, e l’insieme degli eventi diventa una sorta di caleidoscopio dell’interpretazione di una figura misteriosa e dai cento volti, e si traduce in un itinerario di emozioni e di espressività creativa».
Veramente molte le idee presentate: alcune delle manifestazioni sono già in corso, come la mostra “Maria Maddalena. Arte e culto a Terra del Sole” già visitata da un centinaio di visitatori a meno di una settimana dall’inaugurazione, o i “Quadri musicali” del Centro Diego Fabbri di Forlì al foyer del teatro Fabbri (domenica 24 aprile: concerto di Tadeja Kralj: arpa, e Tanja Jarc: flauto).
Risorse per il territorio
«I 50.000 euro del bando della Fondazione – spiega il segretario generale Andrea Severi – si aggiungono alle altre risorse messe a disposizione di scuole e associazioni, e mirano a una disseminazione che permetta di raggiungere il territorio attraverso lo stimolo culturale nato dalla mostra. Non solo: si convoglia inoltre il pubblico o parte di esso ad approfittare dell’offerta di eventi anche fuori Forlì».
«Ed è un’offerta ricca – sottolinea Gabriele Passerini, responsabile dell’Ufficio Progetti della Fondazione – e coinvolge attori molteplici dei quali quest’anno abbiamo potuto accogliere tutte le proposte: tutte coerenti e in tema con il focus della mostra del San Domenico».
«”Maddalena. Il mistero e l’immagine” – conclude Brunelli – non è un evento facile ma proprio per questo dà molte occasioni a chi vi si accosta. Fornisce occasioni di studio e di crescita anche a organizzatori e operatori, oltre che al pubblico. Lo stesso bando ha richiesto probabilmente uno sforzo maggiore di altri, uno sforzo premiante però, che permette di tracciare nella sua completezza il processo di reinvenzione culturale operato dall’arte sul personaggio e sulla figura artistica di Maddalena».

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