Forlì. Liceo Canova, polemica sui pochi spazi

La carenza di spazi e la necessità di trovare aule che accolgano gli studenti del liceo artistico “Canova” e le conseguenti azioni intraprese dalla Provincia e dalla scuola per ovviare alla problematica, dovuta all’aumento degli iscritti, sono al centro di una presa di posizione del consigliere regionale della Lega, nonchè capogruppo nel consiglio comunale di Forlì, Massimiliano Pompignoli. Al quale replicano l’ente di piazza Morgagni e la scuola “Canova”.

Le critiche

«Con l’avvio del nuovo anno scolastico – attacca Pompignoli – per decine di studenti del Liceo artistico e musicale “Antonio Canova” è iniziata la roulette degli spazi didattici. Ogni settimana numerose classi dell’istituto superiore cittadino vengono ruotate in quattro diversi edifici del territorio, a causa dell’insufficienza di spazi del “Canova” volti ad accogliere i propri studenti. Questo costringe decine di alunni e genitori a recarsi ogni settimana in una scuola diversa, e al tempo stesso mette in difficoltà le direzioni scolastiche degli altri quattro istituti costrette a cedere in prestito le proprie aule (il “Masini”, l’Istituto tecnico Aereonautico, la scuola media “Caterina Sforza” e la “Diego Fabbri”). Tenuto conto, peraltro, che per alcune scuole di competenza del Comune la preside del “Canova” ha agito in totale autonomia, senza alcun confronto preventivo con l’amministrazione comunale. Non solo, ci risulta che ogni classe stia a casa un giorno a settimana e che molti ragazzi debbano rientrare nel pomeriggio. Tutto questo, ovviamente, crea enormi disagi ai genitori che lavorano e agli stessi studenti. Per non parlare dello stato in cui versa l’edificio, con la facciata che cade letteralmente a pezzi e l’aula magna dove ci piove dentro».

La scuola

Immediata la replica della dirigenza della scuola: «La nostra scuola insiste su diversi plessi almeno dal 2017. Sin dalla nascita del liceo musicale si è utilizzata la sede di Palazzo Sangiorgi per le ore di indirizzo del musicale, la sede della “Diego Fabbri” per le ore di materia comune e per il laboratorio di tecnologia. Quindi diciamo che da sempre i nostri studenti, in particolare del musicale, sono stati abituati a muoversi su diverse sedi sulla base delle giornate. La nostra offerta formativa è peraltro talmente piaciuta in questi anni che siamo passati da tre classi prime di Liceo Artistico del 2019 a sette nel 2021, confermate nel 2022 e una lista d’attesa che non potremo scorrere perché abbiamo raggiunto la capienza massima. Già con la pandemia, si era reso necessario l’utilizzo di uno spazio più adeguato che garantisse le distanze, ma anche un diverso confort visto che una scuola primaria non è pensata per degli adolescenti. Così si individuò, congiuntamente al Comune di Forlì e alla Provincia, la sede dell’ex Gil in viale della Libertà, dove siamo rimasti fino a giugno 2022. Poi il Comune ha ritenuto che fosse prioritaria la realizzazione di un museo dello sport e che noi dovessimo trovare un’altra collocazione. Così la Provincia ha eseguito dei lavori straordinari ricavando alcune aule all’Itaer “Baracca” per questa fase transitoria, ovvero fino a quando non saranno realizzati nuovi locali che comunque saranno sempre in altra sede. L’orario potenziato sperimentato negli ultimi due anni scolastici e che prevedeva già dall’anno scorso la settimana corta per alcune classi, è stato esteso a tutti, visto l’alto gradimento da parte degli studenti e gli ottimi risultati didattici ottenuti: siamo passati da un tasso di bocciatura nel biennio del 16,8% del 2019 al 7,4% del 2022».

La Provincia di Forlì-Cesena

Anche la Provincia replica a Pompignoli con un comunicato: «Abbiamo garantito l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza per oltre 20.000 studenti del territorio. Tutte le soluzioni adottate e i lavori svolti per individuare o adeguare nuove aule sono stati il frutto di una positiva e proficua collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Nel caso specifico del Liceo “Canova venendo meno la disponibilità per un’ulteriore proroga dell’ex Gil la Provincia ha lavorato per individuare una soluzione temporanea all’interno di un edificio di sua proprietà. Sono stati così individuati 5 locali ampi al piano terra dell’Itaer. Si precisa inoltre che la sede del Liceo Canova di viale Salinatore è stata oggetto di un importante intervento di messa in sicurezza dei solai e dei controsoffitti per un investimento di 200.000 euro».

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