Forlì, libro sulla storia di Ca’Ossi

È a disposizione nelle edicole e librerie forlivesi “Ca’ Ossi”, il volume prodotto da Almanacco Editore dedicato alla storia del popolare quartiere cittadino. Si tratta della dodicesima puntata della Collana I Borghi, con la quale – dal 2004 – sono state già proposte le vicissitudini dei quartieri forlivesi: È Borg dal Sarach, Borgo San Pietro, Borgo Ravaldino, Borgo Schiavonia, Borgo Cotogni, Il Campo dell’Abate, Sobborgo Mazzini, Sobborgo Romiti, Vecchiazzano, San Martino in Strada e San Varano. La formula è quella ormai consueta: ripercorrere le origini dell’insediamento urbano, analizzare la toponomastica dei luoghi e recuperare storie e volti dei personaggi che ne hanno caratterizzato la storia e che spesso fanno parte della memoria indissolubile di chi vi abita. Ca’ Ossi, forte dei suoi oltre 12mila residenti, può essere considerato a tutti gli effetti un vero e proprio paese dentro la città, sorto dal nulla negli anni ’30 per volontà del Duce che fece costruire il Villaggio Alessandro Mussolini inaugurandolo il 28 dicembre 1938 e intitolandolo al padre. Insediamento che dopo la guerra e la caduta del regime fu ribattezzato Villaggio Matteotti. Attorno a quel nucleo di case tutte uguali il quartiere si sviluppò impetuosamente a partire dagli anni ’50 del dopoguerra. Ripercorrere la storia di luoghi come Villa Gesuita, le parrocchie di San Pio X e Santa Caterina da Siena, aree verdi come il Parco Incontro, il Parco urbano, il giardino intitolato al ferroviere Silver Sirotti morto nella strage dell’Italicus, ma anche luoghi come il Pattinodromo o la Multisala Astoria ha permesso agli autori di ricostruire nel dettaglio il tessuto aggregativo e sociale di Ca’ Ossi. A quelle dei luoghi si intrecciano inevitabilmente le storie dei personaggi nati, vissuti o comunque legati al quartiere, che emergono in tutta la loro forza. Tra questi vanno ricordati: il campione di moto Otello Buscherini, storici parroci come Don Giovanni Cani e Don Natale Mazzari, il padre degli asili comunali forlivesi Duilio Santarini, il musicista Vince Vallicelli, l’artista Carmen Silvestroni, il campione di basket Adolfo Marisi e altri ancora. Il tutto corredato da suggestive foto d’epoca concesse da vari archivi che tanti cittadini, parrocchie e circoli hanno costruito nel corso degli anni e gelosamente custodito.

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