Forlì. Le indennità di sindaco e assessori aumentano dell’80%

L’aumento dell’indennità per sindaco e assessori, stabilito con la legge di Bilancio 2022, sarà graduale fino al 2024. Gli stipendi, quindi, degli attuali amministratori subiranno un progressivo e sensibile incremento. Per le città che contano più di 100mila abitanti e sono capoluogo di provincia, come Forlì, si arriva all’80% dell’indennità prevista per il primo cittadino, pari a 11.040 euro lordi mensili. Nello specifico caso forlivese, però, l’adeguamento sarà graduale. Il sindaco Gian Luca Zattini passa da una indennità di poco più di 5mila e 200 euro mensili ad uno stipendio di 7.831 euro nel 2022 (+45%), di 9.173 euro nel 2023 (+68%) e terminerà il mandato andando a regime con un’ indennità mensile di 11.040 euro. «Non si tratta della scelta di un singolo Comune, semplicemente anche Forlì ha recepito la nuova finanziaria – spiega lo stesso primo cittadino –. Quello che abbiamo potuto fare è stato rinunciare ad un adeguamento immediato optando per una dilazione sulle annualità così da essere a regime a fine del mandato». Infatti, la norma rimette all’autonomia degli enti, con i conti di bilancio in ordine, il compito di adottare con effetto immediato o diluire nel tempo la misura concreta degli aumenti di stipendio. A cascata, anche chi detiene le cariche di vicesindaco e di assessore vedrà un aumento della propria indennità. Il numero due della giunta, ovvero Daniele Mezzacapo, passa così dai 3mila 904 euro guadagnati fino ad ora a 5mila 873 euro, che diventeranno 6mila 879 euro il prossimo anno e 8mila 280 nel 2024. Per il vicesindaco si applica un incremento, a regime, pari al 75% Anche tutti gli assessori vedono “ritoccati” i loro stipendi fino al 60% . Più precisamente dai 3mila 123 euro che avevano diritto fino all’anno scorso arriveranno a 4mila 698 euro nel 2022. Cifre che saliranno ulteriormente nel 2023 a 5mila 503 euro e l’anno seguente a 6mila 624 euro. Subirà lo stesso incremento del compenso, già previsto per gli assessori, anche il presidente del consiglio comunale. Di fatto è da tempo che non c’erano state variazioni o cambiamenti anche se da qualche anno c’è stato chi ha fatto notare, specialmente nei Comuni più piccoli, che le indennità erano troppo basse rispetto alle responsabilità e all’impegno degli amministratori comunali. Nel caso di Forlì significa prevedere oltre 1 milione di euro in più, oneri compresi, e per questo è necessario adeguare gli stanziamenti previsti nel bilancio 2022-2024 a copertura della maggiore spesa.

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