Forlì, la voglia di partire non basta: i viaggi non decollano

America, Asia, Africa, mete esotiche a migliaia di chilometri di distanza che il Covid ha reso quasi irraggiungibili. «La gente non ce la fa più, ha voglia di tornare a viaggiare, a viaggiare davvero». Lo dice con esasperazione, l’agente di Grattinoni viaggi. «Abbiamo un sacco di richieste, tante domande, ma anche tanta confusione, tanta inconsapevolezza».

I corridoi “Covid free”, le frontiere chiuse al turismo, i vaccini, i tamponi che non bastano più. Viaggiare al tempo del Covid non è più prenotare il volo e il soggiorno, e a volte non basta più nemmeno andare in agenzia per riservare un viaggio organizzato. «Le cose non vanno bene – ammette il titolare di Ramilli viaggi – abbiamo perso molte mete a lungo raggio, quelle che si prenotavano normalmente in questo periodo dell’anno. Non le avremo nell’inverno 2022 e non le avevamo neanche nel 2021, ragion per cui il 2020, da questo punto di vista, è andato meglio: a gennaio e febbraio gli affari giravano». Tuttavia, a reggere il mercato ci sono le destinazioni aperte come corridoi turistici, «Mauritius, Dubai, Maldive, Santo Domingo, Canarie», elenca l’imprenditore. «Destinazioni richiestissime, ma che fatturano comunque complessivamente il 70% in meno di quello che rendevano nello stesso periodo del 2019. Ma non passa giorno che non abbiamo una persona in vacanza, e questo dà speranza». A scombinare i piani e gli itinerari di viaggio è stato sempre lui, il Covid. Perché a ottobre, spiegano dall’agenzia La Trottola, «si era partiti bene, quando è arrivata la notizia dell’apertura dei corridoi turistici sono state settimane di grande fermento ed entusiasmo, abbiamo venduto anche viaggi verso gli Stati Uniti, che continuano a essere attrattivi anche adesso, nonostante l’alta percentuale di contagi, abbiamo ricominciato a gestire viaggi business. Ma da metà novembre si è fermato tutto».

L’aumento dei casi, la chiusura delle frontiere, primo tra tutti il Marocco, hanno frenato i sogni di viaggio di molti aspiranti vacanzieri, relegando gli orizzonti di scoperta ai confini del Vecchio continente. «Con la variante Omicron i telefoni hanno smesso di squillare, sono sincera», aggiungono da La Trottola. «Hanno cancellato i voli che toccavano il Sud Africa, la comunicazione allarmistica ha messo paura». Anche qui, a reggere sono le mete dei corridoi turistici. Su cui, però, pare aleggiare molta confusione.

Niente viaggiatori solitari

«Molte informazioni non sono arrivate» sentenziano da Grattinoni. «Diverse persone non hanno capito che “corridoi turistici Covid free” significa che puoi viaggiare solo se il tuo viaggio è organizzato da un’agenzia. Il volo lo puoi prenotare, ma poi non puoi varcare la frontiera». «La logica è quella di garantire trasferimento e soggiorno in mezzi di trasporto e strutture che assicurano il rispetto delle norme anti Covid» spiegano da La Trottola. E come non manca di sottolineare nessuna agenzia: «Devi essere vaccinato». «Ci è capitato qualche cliente che ha chiesto di organizzargli il viaggio anche se non era vaccinato – raccontano da Ramilli – ma ovviamente abbiamo rifiutato: per evitare situazioni di disagio a loro e a noi, ma soprattutto per deontologia nostra».

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