Forlì, la scoperta: un altro aeroporto intitolato a Ridolfi

Ricorre oggi, 19 settembre, l’86° anniversario dell’inaugurazione ufficiale dell’aeroporto di Forlì intitolato a Luigi Ridolfi, ma pochi sanno che un altro aeroporto, 101 anni fa, venne intitolato al pilota forlivese. A portarlo alla luce sono stati due appassionati di aeronautica, sia locale ma non solo, Daniele Garavini e Antonio Zanghì, legati all’Associazione Arma aeronautica che ha sede Alla Torre Numai di Forlì e al suo centro di documentazione, partiti dalla lettura di alcuni libri che permettono di ripercorrere la storia “nascosta”.

«Il 19 giugno 1921, nel terzo anniversario della morte dell’asso degli assi italiani, maggiore Francesco Baracca, si celebrò la festa dell’ Aviazione e gli aeroporti italiani vennero intitolati ad aviatori caduti – spiegano –. A Luigi Ridolfi, asso dei reparti da bombardamento sui Caproni, morto in un incidente aereo a Verona il 2 agosto 1919, venne intitolato quello di Alture di Pola, in Istria. Questo campo di volo era ed è situato a circa 80 km a sud di Trieste e 7 km a nord-est dal porto di Pola. Durante la Grande Guerra venne attaccato dai velivoli italiani. Col trattato di pace l’Istria passò sotto controllo italiano e di conseguenza anche le installazioni militari ex Austro-Ungariche, come l’aeroporto in questione o il vicino idroscalo di Pola-Puntisella che fu poi intensamente usato dalla Regia Aeronautica. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un’altra coincidenza “forlivese”. Il 1 giugno 1931 a Puntisella, su idrovolanti Savoia-Marchetti S.55 venne costituito il 30° Stormo Bombardamento Marittimo che cinque anni dopo, divenuto Stormo da Bombardamento Terrestre e riequipaggiato con i trimotori Savoia-Marchetti S.81 prendeva possesso della sua nuova sede in quel di Forlì. A seguito della legge voluta nel giugno 1927 da Italo Balbo, allora Ministro dell’Aeronautica, che imponeva alle provincie di dotarsi di campi di fortuna per le rotte aeree dei velivoli, con decreto dell’8 settembre 1928 fu istituito il campo di fortuna di Alture di Pola, ora con una nuova intitolazione, questa volta al Capitano del Battaglione Dirigibilisti Remo la Valle, deceduto a Grado il 22 luglio 1917. Nella seconda guerra mondiale Alture di Pola ritornò operativo. Ad agosto ’44 i tedeschi in ritirata demolirono il campo e fu solo nel 1954 che l’Aviazione Jugoslava prese possesso della nuova base di Pola. Dopo il dissolvimento della Jugoslavia con i sanguinosi conflitti degli anni ’90 la nuova Aeronautica Militare Croata basò qui i caccia MiG-21Bis/UM del 22° Stormo fino al 2012 quando vennero trasferiti a Zagabria. Il 1 maggio 1967 l’aeroporto venne aperto anche al traffico civile e nel 2019 ebbe il suo anno record con 777.568 passeggeri. Oggi quello che 101 anni fa fu il primo aeroporto Luigi Ridolfi è uno scalo internazionale usato da decine di compagnie aeree del Nord e dell’ Est Europa, con una pista di 2.950 metri al servizio del turismo e dei commerci della Croazia».

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