FORLI’. Nella tarda serata di ieri, la Squadra mobile della Questura di Forlì ha arrestato un cittadino  marocchino, classe 1983,  in quanto doveva scontare una pena di quasi due anni di reclusione per reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commessi principalmente tra Faenza e Forlì.

In particolare, nell’ambito di servizi specifici di contrasto alla diffusione di stupefacenti, i poliziotti hanno appreso di un possibile giro di spaccio proveniente da Faenza e diretto a Forlì; pertanto è stato deciso di monitorare alcune persone che si dirigevano verso un appartamento e, dopo un prolungato servizio di osservazione, è stato effettuato l’intervento. Una volta entrati e nel corso di una perquisizione, è stato individuato il cittadino straniero, senza alcun documento. Le immediate indagini volte alla ricerca di elementi di identificazione dell’uomo, hanno consentito di accertare che l’uomo era già stato coinvolto in indagini sul traffico internazionale di stupefacenti.  In effetti, una volta portato in Questura e dopo le procedure di fotosegnalamento, è emerso che, oltre ad aver fornito numerosi alias per eludere i controlli, aveva sul suo carico una condanna da eseguire per reati in materia di stupefacenti, oltre ad essere irregolare sul territorio nazionale. E’ emerso inoltre un elevato spessore criminale, essendo l’uomo entrato in Italia nel lontano 2003, collezionando arresti e denunce per reati sugli stupefacenti e sull’immigrazione. Dal maggio 2019, proprio quando è arrivata la condanna definitiva, di lui si erano perse per le tracce fino a ieri sera.

L’uomo si trova tutt’ora in carcere per scontare la condanna ed è al vaglio della Questura l’avvio delle pratiche espulsive.

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