Forlì, la Fondazione Cassa dei Risparmi a sostegno dei Comuni del circondario

Nel corso delle edizioni del Bando Distretto che si sono succedute dal 2007, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha inteso sostenere iniziative innovative e di ampio respiro tese a valorizzare il territorio con un approccio improntato alla sostenibilità, all’intersettorialità, alla creazione di valore durevole per la comunità e alla capacità di creare reti e collaborazioni virtuose. Si è trattato di un processo caratterizzato da un costante dialogo non solo con le Amministrazioni comunali ma anche con una più ampia platea di attori sociali (Associazioni di categoria, altri soggetti for profit, Enti del Terzo Settore, altre istituzioni pubbliche….) che nel territorio di riferimento operano e intendono attivare logiche sistemiche per uno sviluppo della comunità partecipato, identitario e sostenibile che ha portato a finanziare 220 interventi per oltre 12 milioni di euro in soli 14 anni.
Lunedì 24 gennaio è stato presentato a tutti i sindaci del territorio il nuovo “Bando di Distretto” per il 2021-2022 elaborato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì sulla scorta del costante confronto con i Comuni stessi, che più volte hanno evidenziato difficoltà nella fase di progettazione dei propri interventi con riferimento anche alla possibilità di prendere parte ai bandi promossi in sede nazionale e internazionale.

Un nuovo supporto ai progetti


Per questo la Fondazione ha ritenuto necessario affiancare al consueto sostegno ai progetti di
rapida cantierabilità, una nuova funzione di supporto alla configurazione dei progetti e alla
gestione degli interventi, allo scopo di potenziare la capacità e le competenze degli Enti locali
non solo in termini di elaborazione progettuale ma anche finalizzate a sollecitare ed
“agganciare” ulteriori risorse a livello regionale, nazionale ed europeo.
Il nuovo bando, già disponibile on-line sul sito della Fondazione, prevede pertanto tre diverse
linee di intervento e di finanziamento:
1 – “Progettazione autonoma”: per sostenere l’elaborazione di progetti realizzati direttamente
dalle Amministrazioni comunali da candidare nell’ambito di bandi/misure/piani a livello locale,
nazionale, europeo,
2 – “Progettazione assistita”: per sostenere l’elaborazione di progetti realizzati dalle
Amministrazioni comunali col sostegno nel percorso di predisposizione da parte dell’advisor
tecnico individuato dalla Fondazione; sempre finalizzate alla candidatura nell’ambito di
Bandi/misure/piani a livello locale, nazionale, europeo,
3 – “Progetti di rapida cantierabilità”: per sostenere le proposte progettuali relative ad interventi
per i quali risulti già approvata la progettazione esecutiva:
opere a difesa del territorio, di riassetto idrogeologico, di mitigazione dei rischi naturali;
progetti innovativi di rigenerazione, recupero, riuso e riattivazione di spazi fisici, di
proprietà comunale, da utilizzare per funzioni e progettualità di tipo sociale, culturale,
ricreativo oppure con finalità relative allo sviluppo turistico o all’animazione
commerciale;

interventi di riqualificazione energetica di immobili di proprietà comunale adibiti ad uso
pubblico (municipio e relativi uffici, scuole ed asili, impianti sportivi, centri ricreativi,
residenze per anziani, centri polifunzionali…);
nuove realizzazioni, ammodernamento e adeguamento di aree verdi di proprietà
comunale;
recupero e rifunzionalizzazione di immobili di pregio storico-artistico;
realizzazione di opere di interesse pubblico;
progetti finalizzati a potenziare la “smartness” del territorio: accesso alle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione, connettività, energy planning, mobilità.

Come partecipare al bando


Va precisato che la Fondazione incoraggia e riterrà particolarmente meritevoli le proposte presentate da reti costituite da più Comuni, nonché strutturate in partnership con una pluralità di soggetti del territorio, in quanto consentono non solo di ampliare la scala di progettazione e attuazione degli interventi ma anche di realizzare una vera e propria condivisione di motivazioni ed obiettivi.
Per partecipare al bando – dotato di un plafond di 750.000 euro e riservato alle Amministrazioni comunali del territorio di riferimento della Fondazione, escluso il comune capoluogo (e quindi: Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bagno di Romagna, Verghereto, Predappio, Premilcuore, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano, Portico e San Benedetto, Modigliana, Tredozio) – le proposte progettuali devono essere
presentate utilizzando l’apposita procedura online già accessibile dal sito istituzionale della
Fondazione entro le 13 del 30 aprile 2022. Il Bando incorpora infine, sin dalle fasi iniziali e per tutte le linee di intervento, gli elementi necessari a condurre, in collaborazione con una società partner della Fondazione, una valutazione d’impatto delle iniziative realizzate, per fornire supporto ed evidenze oggettive alle Amministrazioni nell’implementazione delle proprie politiche di progettazione.

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