Forlì, l’infermiera Patrizia, dall’ospedale alla Spartan race

È una combattente e sa per esperienza diretta che nel lavoro, così come nello sport e nella quotidianità, gli ostacoli si possono superare. Patrizia Savorani, 40 anni, è prima di tutto una donna, una madre e un’infermiera dell’ospedale Morgagni-Pierantoni impegnata da quasi due anni nella lotta contro il Covid ma è anche “campionessa” italiana nella competizione nazionale “Spartan race”. O meglio, è prima nella categoria donne 40-44 anni e domani si giocherà il tutto e per tutto nell’ultima tappa a San Felice Circeo.

«E’ la dimostrazione che se anche se sei donna, mamma e lavoratrice, anche alla mia età si possono realizzare i propri sogni – racconta Patrizia Savorani -. Lo sport sin da bambina è stato parte integrante della mia quotidianità, però mai a livello competitivo. Dal 2011 mi sono mi sono avvicinata al Crossfit, grazie al mio compagno, e ora ho coinvolto anche mio figlio. Solo più recentemente, da tre anni, ho iniziato a disputare gare nazionali e internazionali di Spartan race. In particolare affronto dei percorsi, l’ultimo sarà di 21 km, in cui l’atleta deve superare degli ostacoli artificiali che possono essere muri, filo spinato. Un’ po’ come i percorsi di addestramento per i militari».

La 40enne forlivese si è tolta qualche soddisfazione e ha portato a casa anche alcuni riconoscimenti e si è classificata in 13esima posizione all’ Europeo in Svizzera. Ora, invece, è in lizza per essere la prima classificata nella sua categoria. Nella vita, però, è anche infermiera di sala operatoria all’ospedale Morgagni-Pierantoni. «E’ stato un periodo difficile, in corsia sono stata impegnata in prima linea nella lotta contro il Covid – prosegue Savorani -. Nonostante tutto non mi sono mai fermata, anche se mi sono allenata a casa ho sempre perseguito i miei obiettivi, anche se purtroppo molte competizioni sono saltate a seguito della pandemia. Questo mi ha spronata, mi ha aiutato tanto a superare questi momento: lo sport è stata la mia valvola di sfogo». Il crossfit e la Spartan race le hanno insegnato a superare le difficoltà. «Mi è stato utile, e lo è tuttora, nell’affrontare la quotidianità – conclude Savorani -. Nel lavoro e nella vita mi metto in gioco, se ho di fronte ostacoli che sembrano insormontabili cerco di superarli trovando la strada per poterlo fare». Patrizia Savorani continua a inseguire il suo sogno: a separarla dal titolo di campionessa nella categoria 40-44 anni c’è solo il percorso ad ostacoli dell’ultima tappa di Spartan race a San Felice Circeo.

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