Forlì, l’assessore Petetta spiega il regolamento del verde pubblico

 Riprende nel nome di Alberto Conti il viaggio promosso dal Comune di Forlì per diffondere e illustrare i contenuti e le finalità del “Regolamento del Verde Pubblico e Privato”.“Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati – afferma l’assessore Giuseppe Petetta – ricordando con grande affetto e profonda stima Alberto Conti, presidente del Wwf e coordinatore del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì, persona leale e sincera, sempre pronta al confronto nel rispetto delle diversità reciproche. Nel suo ruolo di Coordinatore del Taaf, ha lavorato in prima linea alla stesura del Regolamento riservando grande attenzione alle sfide ambientali e alla gestione e valorizzazione del patrimonio arboreo della città di Forlì”.

Oltre a disciplinare l’annoso tema dell’abbattimento delle alberature, il regolamento contempla anche il problema delle potature che spesso vengono effettuate, in particolare da parte dei privati, in modo errato e nei periodi sbagliati, senza considerare alcuni aspetti fondamentali dello sviluppo e della conformazione delle piante. “Un albero correttamente piantato e coltivato, in assenza di patologie specifiche, non necessita di potature. La potatura quindi è un intervento che riveste un carattere di straordinarietà. In particolare le potature andranno effettuate esclusivamente se finalizzate a garantire un armonico sviluppo a giovani alberi, per eliminare rami secchi, lesionati o ammalati, per motivi di difesa fitosanitaria, per problemi di pubblica incolumità, per rimuovere elementi di ostacolo alla circolazione stradale, nei casi di interferenza con elettrodotti o altre reti tecnologiche preesistenti e per allontanare parti aeree di esemplari arborei da manufatti, nel caso in cui l’albero sia allevato secondo una forma obbligata tradizionale ad uso ornamentale o produttivo. In termini generali attraverso un intervento di potatura non è consentito asportare più del 25% della massa fotosintetizzante complessiva, ovvero della chioma, di un albero a foglia caduca e del 20% della chioma di una conifera e sono comunque vietati gli interventi che comportano una riduzione della chioma maggiore del 50%, alterando in modo permanente ed irreversibile il portamento e l’equilibrio biologico della pianta e riducendone drasticamente il valore ornamentale, nonché il ciclo vitale. Le potature potranno essere effettuate solo in periodi consoni allo stato di sviluppo vegetativo annuale delle piante, salvo i casi autorizzati dal Dirigente responsabile del Verde per motivate ragioni di priorità. In linea generale, per le specie decidue non si può potare nel periodo corrispondente all’emissione delle foglie e nel periodo di perdita delle foglie.”

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