Forlì, l’albero della Libertà: vittoria per Turrini

Una battaglia politica in nome dell’ambiente diventata una trafila legale lunga più di 6 anni. Da una parte il Comune di Forlì, dall’altra l’ex senatore dei Verdi, Sauro Turroni: in mezzo “l’Albero della libertà”, ossia il pero da fiore che il 21 novembre 2015 il Comitato per la difesa del verde e gli esponenti del partito del “sole che ride” piantarono in un’aiuola vuota di corso Diaz, di fronte alla dimora di Roberto Ruffilli vittima delle Brigate Rosse. L’albero è ancora lì e, da allora, è cresciuto, ma in sei anni Sauro Turroni ha affrontato un procedimento penale e una vertenza davanti al Giudice di pace per opporsi al Comune che dapprima denunciò lui e i rappresentanti del Comitato, Alessandra Senzani e Fausto Pardolesi, poi comminò loro una sanzione amministrativa. In entrambi i casi Turroni ne è uscito vincitore: nel dicembre 2016 il Gip archiviò, per insussistenza del fatto, il procedimento a carico di tutti e tre, martedì la Giudice di pace Adele Linguanti ha annullato l’ordinanza con la quale l’ente, successivamente, comminò loro una sanzione pecuniaria «valutata l’infondatezza della ritenuta trasgressione al regolamento comunale per la gestione e la tutela del verde pubblico e privato e la conseguente illegittimità della sanzione erogata».

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