Forlì, l’addio a Sergio Giammarchi

Una vita trascorsa a trasmettere i valori della Resistenza, soprattutto ai più giovani. Ieri l’ultimo saluto a Sergio Giammarchi, il partigiano deceduto venerdì all’età di 95 anni e che a soli 17 anni ha combattuto per la libertà al fianco di Silvio Corbari e Adriano Casadei. Nella chiesa di Santa Caterina la funzione religiosa, al termine la salma è stata tumulata al cimitero monumentale. Scampato all’eccidio del battaglione Corbari perché non si trovava a Ca’ Cornio il 18 agosto del 1944, per oltre quarant’anni è stato narratore della Resistenza. Proprio lo stesso Giammarchi, in un’intervista di qualche tempo fa, dichiarò: «Il giorno in cui non ci sarò più vorrei sul mio feretro la bandiera del battaglione Corbari e prima di essere tumulato, ci dovremmo fermare al monumento dei partigiani per consegnare un mazzo di fiori». Le volontà del Rudarè (nome di battaglia) sono state rispettate. Un lungo corteo ha accompagnato i figli, Pier Paolo e Laura, e i familiari proprio al monumento dei partigiani dove i suoi amatissimi nipoti hanno deposto una corona di fiori ed esaudire il desiderio del partigiano: un ultimo saluto anche agli amici e compagni di lotta.


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