Forlì, iniziative nelle scuole per non dimenticare le vittime dell’Olocausto

In occasione del Giorno della memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto, il genocidio di cui si resero responsabili le autorità delle Germania nazista e dei loro alleati nei confronti degli ebrei d’Europa, sono tanti gli eventi rivolti soprattutto ai giovani delle scuole, coloro che hanno studiato sui libri le atrocità dell’uomo, ma che devono tenere vivo il ricordo, specie ora che per questioni anagrafiche si stanno assottigliando i testimoni diretti.

Istituto comprensivo 4
Ad esempio le classi 5ªA e 5ªB della scuola primaria “Dante Alighieri” hanno invitato la 91enne Frida Busoni Calvitti per una testimonianza sulla persecuzione degli ebrei italiani. L’incontro dei bambini e dei docenti si è svolto nella biblioteca del plesso alla presenza della dirigente Anna Starnini. Come gesto di accoglienza nei confronti dell’ospite, gli alunni si sono esibiti nella danza ebraica “Dona Dona”, il canto sommesso di chi va al martirio, ed una studentessa lo ha poi eseguito accompagnandolo con la chitarra. Con grande emozione la signora Frida ha raccontato i fatti salienti della sua vita soffermandosi sugli anni della guerra e sulle persecuzioni ebraiche nella città di Firenze, quando lei aveva più o meno la stessa età degli alunni delle due classi. Alla madre di Frida, Renata Busoni Gazzoletti, è stato intitolato un albero nel Giardino dei Giusti per aver dato ospitalità a due famiglie ebree italiane.
Istituto “Marconi”
Per i ragazzi più grandi, l’Itts “Marconi” organizza una serie di incontri di grande importanza che coinvolgeranno in totale circa trecento studenti. Si comincia domani con una conferenza tenuta da Antonio Spazzoli, nipote di Tonino e Arturo Spazzoli. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle cosiddette Pietre d’inciampo, che dallo scorso anno anche Forlì ha iniziato a posare per ricordare coloro che sono stati vittime della persecuzione nazifascista. Nel 2023 saranno quattro le nuove Pietre (che andranno ad aggiungersi alle precedenti dodici), dedicate a Oreste Casaglia, avvocato antifascista recluso nell’agosto del 1944 nell’ex brefotrofio di Viale Salinatore, Adriano Casadei, partigiano giustiziato a Castrocaro nell’agosto 1944, e Arturo e Tonino Spazzoli, uccisi rispettivamente il 18 e il 19 agosto 1944, sulle cui figure lavoreranno tre classi della scuola (4ªB Ch, 4ªD Mc e 2ªF) che produrranno interviste filmate e podcast.

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