Forlì. Inceneritore, nuovi boschi urbani per mitigare l’impatto ambientale

Verranno utilizzate principalmente per dare un’ulteriore spinta alla rigenerazione urbana attraverso progetti di forestazione in ambito cittadino e di sviluppo di infrastrutture verdi, le risorse che anche quest’anno giungeranno al Comune da Hera a compensazione della presenza sul territorio dell’impianto di incenerimento dei rifiuti di via Grigioni.
Una cifra che, calcolata sulla base dei quantitativi conferiti, per il 2022 sarà di 909.155 euro, leggermente inferiore ai 938.453 euro ottenuti l’anno scorso, e già incassati dal Municipio, in virtù dell’aumentata capacità di trattamento dell’inceneritore stesso. A causa della pandemia e del conseguente incremento di rifiuti indifferenziabili prodotti (tale più sulla carta che all’atto pratico in realtà) fu autorizzato infatti a smaltire 135mila tonnellate anziché le abituali 120mila.

Ogni anno la multiutility deve fare pervenire attraverso l’agenzia regionale d’ambito Atersir, un importo “compensativo” calcolato sulla base del tonnellaggio di rifiuto non differenziabile incenerito e il Comune suddivide la somma tra i propri progetti ambientali e di manutenzione del verde e della viabilità pubblica destinandovi una sua fetta calcolata come onere di mitigazione ambientale.
«Sono progetti presenti a prescindere nella nostra programmazione e nel nostro piano investimenti, quindi finanziati da risorse comunali, ma ai quali destiamo parte di questo fondo legato al disagio ambientale a copertura delle spese – afferma l’assessore al Verde, Giuseppe Petetta –. Per il 2022 abbiamo deciso di imprimere un’accelerazione al progetto dei boschi urbani che ha anche ricevuto un finanziamento di 600mila euro da parte del ministero dell’Ambiente».

Si tratta di un piano biennale, avviato nel 2021 con 8 progetti di forestazione attuati e che prevede nei comparti sud-est e sud-ovest della città, la messa a dimora di 3.482 nuove piante per un investimento di 180mila euro il primo anno e 140mila il secondo.
«Dei 909mila euro che il gestore, attraverso Atersir, ci dovrà corrispondere, 270mila li utilizzeremo proprio per progetti di rigenerazione, miglioramento del paesaggio e mitigazione ambientale tra cui ci sono i boschi urbani. Proprio in queste e nelle prossime settimane ci confronteremo con i quartieri per definire dove realizzare i nuovi».
Il verde, ma inteso come opere di manutenzione, riceverà una quota pari a 400mila euro del fondo compensativo di Hera, altri 10mila andranno agli interventi d’attuazione del “Pair” (il piano regionale per la qualità dell’aria) per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e 229.155 euro alla manutenzione delle strade interessate al transito dei mezzi pesanti che conferiscono i rifiuti all’inceneritore.

«Proprio per questa ragione sono manutenzioni da attuare frequentemente, anni fa fu necessario un intervento molto importante proprio su via Grigioni – spiega Petetta -. Le opere stradali costeranno 564mila euro e abbiamo deciso di dedicare una quota come disagio ambientale pari a 229mila euro. E’ inferiore a quella del 2021 (furono 263mila, ndr) perché abbiamo deciso di privilegiare il verde». Proprio l’anno scorso la demolizione del parcheggio di piazza Guido da Montefeltro con la creazione del prato dei Giardini dei Musei fu inserita tra le opere cui destinare l’indennità. Vi furono destinati 175mila euro dei fondi ricevuti da Hera.

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