Forlì, in Caritas accoglienza e servizi non si fermano per le feste

«Agiremo come sempre, in costante ascolto delle necessità dei più poveri». È all’insegna della continuità l’impegno della Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro per le imminenti festività. «Nel periodo natalizio – dichiara il direttore Filippo Monari – manterremo aperti i servizi che riflettono il “Piano freddo per i senza fissa dimora” del Comune di Forlì». Si tratta delle prime accoglienze emergenziali del Centro di ascolto Buon pastore (donne) e di Casa Betania in via Ravegnana 96 (uomini), oltre alle mense “Buon Pastore” (serale) in via dei Mille e “San Francesco” della parrocchia di Santa Maria del Fiore. «Le accoglienze maschili – continua Monari – sono state appositamente potenziate, con l’aumento da 25 a 35 posti del dormitorio maschile, ma contiamo anche di recuperare altri 5-6 posti da dedicare alle donne, che così arriverebbero a 15».

Nel corso delle festività rimarranno attivi anche i centri diurni, a cominciare da Santa Maria del Fiore, la cui squadra volontari, rafforzata dall’impegno di numerose parrocchie, consentirà agli uomini “senza fissa dimora” di poter ricevere ogni giorno la colazione e un pasto caldo. Monari segnala il gran numero di giovani dell’Agesci e dell’Azione cattolica, disponibili a fare servizio in Caritas durante le festività. Anche l’Emporio della solidarietà, in via Lunga, garantirà la piena operatività durante il periodo natalizio (chiude solo nei festivi), beneficiando degli alimenti donati dai Club Lions del territorio e dagli aiuti ricevuti da imprese e cittadini, senza dimenticare la squadra di pallacanestro di Forlì. L’ambulatorio Caritas funzionerà regolarmente nei pomeriggi di lunedì e mercoledì, in collaborazione con l’associazione Salute e solidarietà. Vista la recrudescenza della pandemia, quest’anno non si terrà il consueto pranzo natalizio presso la mensa Buon pastore. Monari rimarca però un altro aspetto organizzativo di grande impatto per le imminenti festività: «Sono davvero tantissime le iniziative proposte dalle 24 Caritas parrocchiali – precisa il responsabile – e per territorio intendo anche i 12 comuni delle vallate, Forlimpopoli e il basso ravennate, che hanno dato la propria disponibilità nella distribuzione di aiuti, ma anche solo per telefonare ed ascoltare le tante persone sole. Vorremmo che il Natale sia un momento di gioia e di speranza, perché un bambino è nato per tutti in quella stalla di Betlemme. Con l’augurio che ognuno di noi possa scorgere il reale significato del Natale, ovvero la nascita del Signore Gesù».

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