Forlì. In 36 aziende occupati 53 diversamente abili

Sono 82 i disabili che, in Romagna, sono entrati nel mondo del lavoro con l’applicazione della legge regionale 17, che consente alle aziende di dare in convenzione a cooperative sociali le quote occupazionali dovute alle categorie svantaggiate. Uno strumento che si sta rivelando efficace a superare «le difficoltà di inserimento delle persone disabili nel mondo del lavoro offrendo così importanti percorsi di autonomia e di crescita individuale, valorizzando ogni persona». Questo, nelle parole di Alberto Alberani, coordinatore regionale di Legacoopsociali, il senso del convegno organizzato a Bologna assieme a Agci-Solidarietà, Confcooperative Federsolidarietà per analizzare l’efficacia dello strumento legislativo.

In particolare nella provincia di Forlì-Cesena sono 36 le aziende che hanno utilizzato questo canale nell’ultimo anno, con 53 diversamente abili che hanno avuto modo di attivare collaborazioni con cooperative di “tipo B”. Svolgendo le più disparate mansioni: dalle pulizie e sanificazioni all’assemblaggio, passando per la manutenzione del verde e lo spazzamento delle strade, fino alla progettazione di siti internet e all’attività agricola. A Rimini sono state, nel 2021, invece 12 le aziende che hanno attivato convenzioni con coop sociali di inserimento lavorativo per ottemperare agli obblighi di legge nel prevedere l’assunzione di persone con disabilità. E, nel Riminese, in 20 hanno così trovato lavoro. Nella provincia costiera è stato compiuto, inoltre, anche uno studio su quanti disabili hanno visto poi contrattualizzata la loro posizione lavorativa e sono ben 69 coloro i quali sono stati definitivamente assunti. Ciò è avvenuto attraverso la collaborazione di 59 aziende con 6 aziende cooperative per un valore annuo delle convenzioni stimato in 1,5 milioni di euro. Meno utilizzato questo strumento nel Ravennate, dove sono sette le aziende che si sono rivolte alle cooperative sociali, con nove disabili che hanno così trovato lavoro. Il tutto in un compendio regionale che totalizza 495 diversamente abili che sono stati inseriti, nel 2021, nel mondo del lavoro grazie alla legge regionale 17/05.

«Le cooperative sociali di inserimento lavorativo hanno sviluppato professionalità e modelli organizzativi necessari per poter assumere persone con svantaggi gravi, persone che altrimenti non potrebbero in alcun modo essere impiegate in contesti aziendali» sottolinea Mauro Marconi, forlivese, presidente della cooperativa sociale For.B e responsabile cooperative di inserimento lavorativo per Confcooperative Federsolidarietà Emilia-Romagna. A raccontare la propria esperienza legata alla legge 17 anche Carlo Urbinati, presidente del Consorzio Sociale Romagnolo di Rimini, che giudica lo strumento «formidabile. Nel Riminese siamo riusciti in inserimenti davvero complessi». Le conclusioni del convegno sono state compiute dall’assessore regionale Vincenzo Colla, assessore allo Sviluppo economico, Lavoro e Formazione: «Nel 2022 la Regione ha investito quasi 42 milioni di euro per l’accompagnamento al lavoro di queste categorie fragili – ha spiegato il componente di Giunta –, con l’obiettivo di far recuperare loro dignità e una propria identità attraverso l’acquisizione di un ruolo autonomo nella società. Devo dire che la cooperazione sta svolgendo un lavoro enorme e i risultati stanno arrivando anche grazie alla grande disponibilità dal sistema delle imprese. La titubanza iniziale è comprensibile, ma va superata».

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