Forlì, il teatro Fabbri punta sui giovani

Sarà una biglietteria nuova di zecca ad accogliere in corso Diaz dal 13 settembre il pubblico del teatro Diego Fabbri di Forlì. Ruggero Sintoni a Claudio Casadio, condirettori di Accademia Perduta/Romgna Teatri che gestisce il teatro, insieme al sindaco Gian Luca Zattini e all’assessore Valerio Melandri, hanno annunciato la novità durante la presentazione della stagione 2022/23.

«Vogliamo accogliere il pubblico in modo sempre più confortevole, mentre la nuova biglietteria sarà anche una vetrina per le iniziative del Fabbri: realtà sempre più metropolitana, capace di accogliere compagnie nazionali e grandi interpreti».

Tre i turni. Restano invariati elementi classici: i tre turni di spettacolo, venerdì e sabato sera e domenica pomeriggio e, per la prosa, l’incontro con gli interpreti, il secondo giorno di spettacolo alle 18.

Prosa. Si comincia quindi con il riallestimento di “Il berretto a sonagli” di Pirandello firmato da Gabriele Lavia (4-6 novembre), e a seguire “Napoletano? E famme ’na pizza!” di e con Vincenzo Salemme (18-20 novembre), la poetica graphic novel “L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi” di Francesco Niccolini con Claudio Casadio (2-4 dicembre), “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio con un cast corale capitanato da Giovanni Esposito e Valerio Santoro (13-15 gennaio), “Se devi dire una bugia dilla grossa”: omaggio a Pietro Garinei di Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania, Paola Quattrini, Nini Salerno, Paola Barale (27-29 gennaio).

Si prosegue con Lunetta Savino, protagonista del testo di Florian Zeller “La madre” (3-5 marzo) mentre in chiusura, dal 21 al 23 aprile, Pamela Villoresi e Geoffrey Carey interpretano “Seagull dreams” (“Il sogno del gabbiano”), scritto e diretto da Irina Brook.

Comico. Con Paolo Cevoli e il suo “Andavo ai 100 all’ora” (23 novembre) ha inizio il cartellone comico che prevede anche “Stupida show” di Gabriele Di Luca (14 dicembre), e il 9 febbraio “Il giaguaro mi guarda storto”, il nuovo spettacolo di Teresa Mannino, mentre il 6 marzo tocca alla Rimbamband di Gioele Dix con “Manicomic”.

Moderno. Stimolante il programma di teatro moderno: Ascanio Celestini presenta “Museo Pasolini” (27 novembre), Marco Bocci “Lo zingaro” (22 gennaio), Giacomo Poretti e Daniela Cristofori sono in scena il 16 febbraio con “Funeral home” mentre Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con Franz Kafka in due “Racconti disumani per parlare” (15 marzo) e Silvio Orlando propone in chiusura “La vita davanti a sé” (17 aprile).

Family, musical, danza. La collaborazione con il Centro Famiglie anche quest’anno dà vita ai matinée della rassegna “Family” dall’8 dicembre.

E arriva a Forlì anche il musical “Mamma mia!” firmato da Massimo Romeo Piparo (7 e 8 febbraio), mentre alla danza sono dedicate le date del 18 dicembre con “Lo schiaccianoci” di Almatanz e del 2 marzo con “Vivaldiana” di Spellbound.

www.accademiaperduta.it

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