FORLI’. Nella rinnovata area check-in dell’Aeroporto Ridolfi, F.A. srl ha ricevuto da ENAC il “Certificato di Aeroporto”, ultimo atto amministrativo a completamento della procedura di certificazione dell’aeroporto che torna nuovamente ad essere idoneo ai voli commerciali sia passeggeri che merci effettuati con aeromobili “grandi” ovvero adibiti al trasporto di più di 10 persone e dal peso di oltre 5 tonnellate. È stato Alessio Quaranta, direttore generale di ENAC, a consegnare nelle mani di Giuseppe Silvestrini, presidente di F.A. srl, il documento. I primi voli dovrebbero essere attivati entro l’autunno.

F.A. S.r.l. si è inoltre strutturata anche per gestire direttamente i servizi di assistenza a terra dei voli che saranno possibili grazie alla ‘Certificazione Handling’, prossima al rilascio. Una volta ottenuta sarà possibile riprogrammare i voli di linea all’aeroporto Ridolfi. E questa mattina nello scalo forlivese è atterrato il primo aereo dopo sette anni dall’ultimo volo: si tratta di un Boing 737 400 della compagnia maltese Air Horizont, che stazionerà al Ridolfi nei prossimi mesi.

“C’è grande emozione per esser arrivati in fondo a questo primo round – sottolinea Giuseppe Silvestrini, presidente di F.A. srl -, ben sapendo che poi ce ne saranno altri. Quasi tre anni fa insieme ad Ettore Sansavini abbiamo iniziato questa avventura e insieme a noi altre persone hanno creduto in questo progetto. Sapevamo che occupandoci dell’aeroporto avremmo dovuto affrontare un problema complesso e lo abbiamo portato avanti grazie alla nostra esperienza di lunga data e all’aiuto di professionisti come l’amministratore delegato Sandro Gasparrini e l’ingegnere Maurizio Berlati, sempre pensando che l’aeroporto sarebbe diventato un grosso strumento di supporto all’economica romagnola. Questo riconoscimento è solo l’inizio di un percorso molto lungo, ma sappiamo di non essere da soli a compierlo, perché potremo contare sul supporto indispensabile di ENAC e di tutti gli enti di stato che offrono servizi aeroportuali. Ringrazio ENAC per l’aiuto costante che ci ha sempre dato in ogni occasione il dottor Quaranta e i suoi collaboratori e ringrazio i parlamentari, i consiglieri regionali e gli amministratori locali che hanno sostenuto la causa per mantenere Forlì uno scalo per passeggeri e merci. Altro dato importante è che tutti i criteri che adotteremo per lo scalo saranno compatibili con l’ambiente. Il 2020 ha messo il mondo di fronte a sfide imprevedibili che stanno sconvolgendo la vita di tutti e ognuno ha il dovere di dare il proprio contributo per mitigarlo. Noi pensiamo di poter dare il nostro contributo aprendo un piccolo aeroporto: se pubblico e privato si metteranno insieme con il giusto spirito potranno creare un valore aggiunto. Servirà l’aiuto di tutti e noi ci contiamo”.

“In questi anni abbiamo effettuato tante attività di rilancio di aeroporti in tutta Italia – afferma Alessio Quaranta, direttore generale ENAC – e mai come in questa terra ho trovato una sintonia che è andata al di là dell’appartenenza politica e della maggioranza del momento e non soltanto in questo momento difficile. È da sette anni, ovvero da quando chiuse l’aeroporto, che c’è l’impegno di rilanciare questa infrastruttura che è strategica: se con tre chilometri di asfalto è impossibile collegare due caselli autostradali, con tre di pista possiamo volare in tutto il mondo, anche in questo periodo”.


Argomenti:

aeroporto

Forlì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *