FORLI’. Estate e Festa de L’Unità: il Partito Democratico prova a salvare la tradizione e la voce “entrate” del proprio bilancio, anche nell’anno più difficile, quello che, in ossequio alle norme che regolano e limitano eventi e spettacoli per evitare assembramenti, ha rischiato seriamente di vedere cancellati gli appuntamenti più amati dai militanti e attesi non solo da loro. Il binomio, inscindibile in Romagna, è salvo, ma giocoforza in un formato decisamente ridotto che ricorderà molto alla lontana ciò che la festa del Pd è sempre stata: dibattito politico, stand gastronomici affollatissimi, musica dal vivo, bancarelle, giochi per bambini e liscio per i più maturi. Le Feste de L’Unità sono ripartite a macchia di leopardo in varie regioni e province italiane e il segretario dell’unione territoriale forlivese, Daniele Valbonesi, annuncia che anche capoluogo e comprensorio avranno le proprie. Ridottissime, ma le avranno.


«Ci siamo dati tempo sino ad oggi per riflettere e confrontarci con i circoli e i comitati organizzatori e a inizio settimana faremo il punto in segreteria per capire quante ne riusciremo comunque a organizzare e in quali modalità – afferma -. Uno schema provvisorio è però già pronto».
Valbonesi preannuncia quali appuntamenti, sino a fine agosto, si è riusciti a salvare. «Faremo sicuramente la Festa de L’Unità a Forlimpopoli, a Santa Sofia, a San Martino in Strada e in un’altra località di Forlì ancora da definire organizzata dall’unione comunale. Poi, dopo tanti anni d’assenza, torna Meldola. A questi speriamo di aggiungerne altri». Il pensiero va subito a Borgo Sisa diventato ormai l’appuntamento clou. «È organizzato assieme alla federazione di Ravenna, stiamo ragionandoci sopra, spero di poterlo preservare», sospira Valbonesi.
Il format sarà davvero leggero. «Non possiamo fare più che un’area nella quale porteremo ospiti politici a livello regionale e nazionale con un contorno di punti ristoro, food truck e bar per sorseggiare un aperitivo. Purtroppo per la balera e il classico ristorante dovremo attendere il 2021. Non solo per rispetto delle norme anti-Covid, ma anche dei nostri volontari».
C’è comunque un progetto per recuperare ciò che non si potrà allestire. Anche perché senza feste estive, il bilancio del Pd piange. «Se in autunno le condizioni lo permetteranno – annuncia il segretario – per colmare il vuoto di questa estate organizzeremo eventi al coperto che non saranno solo politici, ma avranno un contorno ludico e gastronomico. Le Feste de L’Unità valgono tra il 15 e il 20% del bilancio del Pd Forlivese e se aggiungiamo ai minori introiti quelli che mancano dalle indennità di sindaci, assessori e consiglieri regionali, l’ammanco rischia di essere del 40%. Purtroppo questo conta, perché la sana politica si fa sì con le idee e la passione dei militanti, ma presenta anche dei costi».

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