Forlì, il direttore dell’ospedale: “Pronti se crescono i contagi”

Nonostante la variante delta continui la sua avanzata e rappresenti ormai il 50% dei casi registrati di positività al Covid, all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì si contano sulle dita di una mano, anzi meno, i pazienti ricoverati nel reparto di Malattie infettive. E i dati dei contagi confortano: ieri infatti non si è registrato nessun nuovo caso positivo. Questa la fotografia che fa il direttore del nosocomio, Paolo Masperi, della attuale situazione epidemiologica del Forlivese.

Quanti pazienti al momento sono ricoverati in ospedale?

«Abbiamo un solo ricovero nel reparto di Malattie infettive, oggi (ieri, ndr) è in dimissione un paziente. Fortunatamente è un momento in cui i contagi sono limitati, con pochi positivi sono poche anche le ospedalizzazioni».

Come è strutturato l’ospedale in questa fase?

«Attualmente ci muoviamo in un contesto pre Covid. I pazienti positivi che necessitano di un ricovero vengono collocate in Malattie infettive che ha a disposizione 17 posti letto. Questo reparto è strutturato in maniera tale da avere a disposizione stanze dotate di un proprio filtro che ci consentono di trattare contemporaneamente più patologie, non solo il Covid».

È preoccupato per il diffondersi di questa nuova variante ed è pronto un piano per i prossimi mesi nel caso dovesse scoppiare un’ ulteriore ondata?

«Per ciò che riguarda la variante delta vediamo quella che sarà l’evoluzione. Ci aspettiamo una ripresa dei contagi, ma molto più contenuta rispetto all’anno scorso in quanto dovrebbe incidere la campagna vaccinale. Ciò non significa che il virus sparirà, anzi invito la popolazione a vaccinarsi e a non sottovalutare questo strumento che abbiamo a disposizione. Di fronte ad una nuova ondata riproporremo l’organizzazione dell’ospedale già sperimentata durante il picco della pandemia».

Si aspetta un’impennata della curva del contagio dopo i festeggiamenti per la vittoria della nazionale di calcio dal momento che in larga parte sono cadute le misure di contenimento?

«Immagino che qualcosa vedremo, spero in maniera limitata dato che siamo in piena stagione estiva e le vaccinazioni proseguono».


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