Forlì, i piani del Comune con i fondi del Pnrr

Meglio un uovo oggi o un “Pnrr” domani? Nel dubbio il Comune di Forlì prova ad averli tutti e due. Sì, perché le risorse europee che dovrebbero riversarsi sugli enti locali per dare sostanza allo slogan “ripresa e resilienza” sono attese da tanti come manna dal cielo, ma appunto sono attese. «E sinceramente non vorrei dover dire che siamo qui ad aspettare Godot» sospira l’assessore al Bilancio e ai Lavori pubblici, Vittorio Cicognani. Il suo dubbio trae origine da quella che lui definisce una «stasi» nella pubblicazione dei bandi nazionali e regionali il cui ammontare di risorse verrà rimpinguato distribuendo tra loro i fondi del “Pnrr”. Bandi ai quali «il Comune sta partecipando e ha intenzione di partecipare man mano che usciranno, per chiedere un co-finanziamento su tutto ciò che sarà possibile realizzare: noi i progetti li abbiamo già pronti o li stiamo ultimando». In poche parole, «tutto ciò che può beneficiare di fondi è da tempo inserito nelle nostre linee di mandato e nel piano triennale delle opere pubbliche, abbiamo consegnato 10 pagine al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nell’ottobre del 2020, ma nessuno ci ha chiesto cosa vogliamo fare con i soldi in arrivo: aspettiamo i bandi, vi proponiamo gli interventi necessari e a questi indirizzabili. Speriamo solo ne escano rapidamente e in maggior numero».


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