Forlì, i giovanissimi Lorenzo e Marta in visita a Papa Francesco in Vaticano

Tutti gli anni dal 1974, i Ragazzi dell’ACR di sole dodici diocesi d’Italia, vengono invitati dal centro nazionale AC a portare gli auguri di Natale al Papa. Quest’anno, inaspettatamente, è capitato a Forlì-Bertinoro di visitare Papa Francesco in Vaticano.
“Abbiamo risposto – si legge in una nota – alla chiamata senza pensarci troppo e da questo sì è cominciato il percorso che ci ha portati fino a Roma sabato scorso. Ci è stato chiesto di formare una delegazione composta da due bambini e un accompagnatore e abbiamo deciso di offrire la possibilità di autocandidarsi a tutti gli ACRini della nostra diocesi. Tra i tanti ragazzi, i due incaricati sono stati scelti con un sorteggio: Marta Mingozzi, 10 anni, della parrocchia di Roncadello e Lorenzo Picchi, 8 anni, della parrocchia dei Cappuccinini, a cui mi sono unito come accompagnatore. Siamo partiti per questo viaggio pieni di aspettative ed emozioni per quello che ci avrebbe atteso e appena arrivati, nella serata di venerdì, ci siamo preparati insieme a tutti gli altri ragazzi a vivere pienamente l’incontro con il Santo Padre, prima di tutto conoscendoci e presentandoci gli uni agli altri come compagni di viaggio, provenienti da realtà diverse, ma unite nello stesso cammino. La mattina del 18 dicembre siamo stati ricevuti in udienza privata ed eravamo in totale 40. “E uno, due, tre, quattro, cinque, sei, CIAO!”: così abbiamo accolto il Papa, cantando pieni di gioia il saluto dell’ACR, che è stato molto apprezzato.

Papa Francesco ci ha proprio detto che quando sente questa canzone capisce che Natale è arrivato! I ragazzi hanno letto un augurio per questo Natale e hanno ringraziato il pontefice per l’esempio positivo di carità e amore che rappresenta nella loro vita e Francesco, tra i tanti spunti che ci ha regalato, ha rivolto a tutti i presenti queste parole: “Non siamo fotocopie, siamo tutti originali! La cosa brutta è quando vogliamo imitare gli altri. Ed è importante che ciascuno indossi ogni giorno con gioia il “vestito” della propria originalità. Pensate, nella storia non c’è nessuno e non ci sarà mai nessuno uguale a voi. Ognuno di voi è una bellezza unica e irripetibile.” Ci ha invitato a dare tutto per gli altri e per Gesù, come prima di noi hanno fatto due giovanissimi testimoni di fede: Carlo Acutis e Gino Pistoni, due figure di ragazzi che nella vita non si sono risparmiati e si sono donati fino all’ultimo respiro. Nell’anno in cui il tema dell’ACR che ci guida è “Su misura per te!”, questo incontro prezioso ci ha aiutato ancora di più a comprendere quali sono gli “abiti” che dobbiamo scegliere per noi e a quali modelli buoni e positivi possiamo ispirarci per trovare il nostro stile e renderlo sempre di più simile a quello di Gesù, esempio che non passa mai di moda.

Per raggiungere il suo atteggiamento, è necessario di certo conoscerlo e avvicinarci a lui attraverso la preghiera, di cui ci ha ricordato più volte l’importanza. Solo dopo averlo davvero compreso, possiamo compiere a pieno la nostra missione: farlo conoscere a tutti e portare nei luoghi che abitiamo la testimonianza cristiana.A fine udienza, il Santo Padre ci ha voluti salutare uno ad uno, per ringraziarci del momento vissuto insieme e per augurarci personalmente un buon Natale.L’esperienza è stata ricca di emozioni che non scorderemo mai. Per tutta la vita avremo nel cuore questo momento, che oggi ci fa tornare a vivere la nostra fede e il nostro cammino in AC con un entusiasmo rinnovato e contagioso”. 

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