Forlì Grande Musica parte l’8 luglio con Paolo Fresu

“Music has no barriers” con “Emilia Romagna Festival”, che a Forlì presenta un cartellone con tante presenze internazionali e tanti giovani. «Le proposte forlivesi – spiega il direttore artistico, il flautista imolese Massimo Mercelli – sono una perfetta sintesi di questa 22° edizione di “Erf”, con l’incrocio fra classico e contemporaneo, jazz e world music. L’intento è offrire una proposta accessibile e condivisa con l’intera comunità, ma allo stesso tempo di altissima qualità artistica, sempre con grande attenzione ai giovani, per promuoverne il talento, per offrire loro occasioni per esibirsi e crescere». La sezione forlivese di “Erf”, “Forlì Grande Musica”, viene inaugurata quindi l’8 luglio all’Arena San Domenico (ore 21), con “Back to Bach”, progetto di Paolo Fresu e I Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini fra musica barocca, jazz e improvvisazione. Il 12 luglio approda a Forlì Jin Ju, celebre pianista cinese vincitrice del terzo premio al concorso “Čajkovskij” di Mosca nel 2002, e al pianoforte è dedicata anche la serata del 20 agosto (ore 21) in cui Maurizio Baglini presenta all’Arena “Beethoven secondo Liszt: la Nona Sinfonia”. Il 24 luglio protagonisti al San Domenico sono gli artisti della Young Musicians European Orchestra con i violini solisti di Indro Borreani, Wang Liang, Giulio Greci e Orest Smovzh con un omaggio alle “Stagioni” di Vivaldi. Largo il 30 luglio a quattro giovani musiciste della Corea del Sud: il Risus Quartet si esibisce con il clarinettista Claudio Mansutti alla Chiesa di Santa Lucia. Da giovani è composta anche La Toscanini Next, orchestra in residenza a “Erf 2022”- che, diretta da Roger Catino, il 3 agosto è all’Arena San Domenico. “Erf” lascia Forlì per Tredozio il 6 agosto dove a Palazzo Fantini il “Premio alla Carriera Erf 2022” viene consegnato a Elena Bucci. Il 7 agosto si torna al San Domenico, con i Solisti e l’Orchestra senior della Scuola Italiana d’Archi, mentre il 23 agosto “Erf” ospita il concerto conclusivo per l’Italia del “Festival della musica giovane del Mediterraneo” con i giovani musicisti non professionisti della Giovane Orchestra Paneuropea diretti da Žiga Cerar, Stefano Bertozzi e Bardh Jakova. Il 30 agosto poi la chiesa della Santissima Trinità accoglie il percussionista Gabriele Fiorio, in concerto insieme al padre, l’affermato flautista imolese Fulvio Fiorio. Ultimi due concerti in settembre: l 5 nella chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, su Vicente Campos, Sergio Perez e Giulio Mercati, mentre il 7 ai Musei San Domenico Gabriel Prokofiev, nipote del celebre Sergej Prokofiev, presenta il progetto “Breaking Screens” con gli archi del Quartetto Noûs, Zoe Canestrelli alla viola e Marcello Sette al violoncello. Info: 0542 25747. M.T.I.

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