“Forlì grande musica” con Paolo Olmi e la Ymeo

Una domenica mattina divisa fra la musica e un aperitivo conviviale: lo propone la nuova edizione di “Genio e gioventù”, organizzata dall’associazione Emilia Romagna Festival e dalla Young Musicians European Orchestra, in collaborazione con il Comune di Forlì, nell’ambito della stagione “Forlì grande musica”.

A ingresso libero, i cinque concerti della rassegna avranno inizio alle 11.30 e saranno seguiti da un aperitivo, durate il quale «scambiare impressioni – commenta Pierlugi Di Tella, coordinatore artistico dell’Istituto musicale Masini – per promuovere sempre più l’importanza della musica, e la bellezza della condivisione dell’ascolto».

Baricentro della manifestazione sarà infatti proprio lo storico Masini, «tempio della cultura musicale forlivese – è ancora Di Tella – che dedica una nuova occasione al talento dei giovani musicisti, senza dimenticare l’attrattività che il concerto di un giovane ha su un pubblico di coetanei».

Fra tante note armoniose, c’è infatti una nota dolente: come rinnovare il pubblico, visto anche che a Forlì le molte scuole esistenti preparano alla musica circa 1.800 ragazzi e bambini… pochi dei quali però frequentano poi i luoghi dei concerti.

«Eppure, siamo sicuri che la qualità della proposta – sottolinea Stefano Benetti, dirigente del settore Cultura e Turismo – il ruolo del Masini e l’attenzione rivolta ai giovani creeranno un circuito virtuoso per la cultura forlivese».

Tutti molto “under”, in effetti, gli esecutori invitati: il violinista diciannovenne Martino Colombo, che si esibisce con la pianista Mizuho Furukubo (16 ottobre), Mattia Pagliani 18 anni, un altro violinista (23 ottobre). Il violista Leonardo Taio accompagnato al pianoforte da Sofia Adinolfi si esibisce il 30 ottobre, e si conclude con due pianisti: Pietro Fresa (6 novembre) e Domenico Bevilacqua (13 novembre).

«La realizzazione a Forlì dell’auditorio sicuramente rilancerà la cultura musicale e permetterà anche di intercettare contributi che permettano di svilupparla ulteriormente – commenta Paolo Olmi, direttore d’orchestra e direttore artistico della Ymeo –. Intanto, tramite il confronto che scaturisce da un’esibizione, bisogna rendere consapevoli i ragazzi dell’importanza di questo tipo di formazione, e dare loro il quadro realistico di una professione bella, ma complessa. Non dimentichiamo poi che a inizio agosto è stato ospitato a Forlì, curato da Stefano Pagliani, un corso dell’Accademia d’archi che ha sottolineato ancora una volta la centralità dell’Istituto Masini da cui era ospitato».

Info: erconcerti@yahoo.it

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