Forlì, grande adesione allo sciopero di Cgil e Uil

La tenuta del sistema pensionistico, la precarietà del lavoro, il cuneo fiscale. «Era una piazza bellissima» racconta emozionata Maria Giorgini, la segretaria di Cgil Forlì che ieri mattina era in piazza del Popolo a Roma insieme al segretario della Uil Enrico Imolesi e a oltre 400 forlivesi che sono partiti alle 2 e mezza del mattino per partecipare allo sciopero nazionale contro la manovra fiscale. Ma allo sciopero ha partecipato anche chi non ha raggiunto la città eterna. A Forlì si è registrato un tasso di adesione a

lla movimentazione sindacale che in alcuni casi, come quello del servizio di appalto pulizia in Poste Italiane e della mensa aziendale Camst Trasmital, è anche del 100%. Alle 16 di ieri pomeriggio i dati pervenuti ai sindacati indicano che da Celli ha incrociato le braccia il 90% del personale così come da Autogrill, alla Bonfiglioli e Afv (del settore terziario) l’80%, e a seguire Sacmi, il 75%, Marcegaglia, 70%, Celanese e Infia (settore chimica) 75 e 70%. Nel settore del legno si segnala lo sciopero al 60% nelle ditte Alpi e Ferretti. In Electrolux e Fiorini, della metalmeccanica, hanno aderito allo sciopero il 55 e il 50% dei dipendenti, mentre in Avicoop Pollo del Campo e in Caviro, del settore avicolo e agricolo, le associazioni sindacali hanno registrato il 50% di adesioni.

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