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FORLI’. Si sarebbe appropriato di circa 2,5 milioni di euro dei suoi clienti che invece di investire avrebbe usato per giocare e pagare alcuni debiti. Un promotore finanziario è stato condannato dal giudice per le udienze preliminari a un anno, 11 mesi e 20 giorni, pena sospesa. Sarebbero stati ben 77 i clienti che avevano affidato i loro risparmi all’uomo, professionista conosciuto e con grande esperienza, in grado di accumulare grandi somme di denaro con la promessa di investimenti in operatori finanziari e di credito. Solo che quei soldi finivano nelle sue tasche, a causa di quel vizio del gioco che per lui era diventata una malattia, dalla quale lui stesso avrebbe voluto liberarsi.

La raccolta

Secondo quanto appurato durante l’indagine sarebbero stati 2,5 i milioni di euro che il promotore finanziario non avrebbe investito come promesso, ma che avrebbe usato per procurarsi ingiusti profitti. Somme destinate al gioco e anche al pagamento dei debiti contratti, abusando del rapporto di prestatore d’opera instaurato con i clienti. Tra i capi di imputazione a suo carico c’era anche l’autoriciclaggio per aver usato le somme di denaro raccolte tra i suoi clienti per giocare al Lotto e intascare le vincite eventuali. L’indagine è stata condotta dal sostituto procuratore Filippo Santangelo, anche se in aula nell’udienza che ha portato alla sentenza a rappresentare l’accusa era il sostituto procuratore Fabio Magnolo. L’imputato era difeso dall’avvocato Carlo Nannini, mentre le parti offese, che si sono costituite parti civili, erano tutelate dagli avvicati Max Starni, Vittorio Manes e Fabio Malpezzi. Al termine dell’udienza il promotore finanziario è stato condannato a 1 anno, 11 mesi e 20 giorni.

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