Forlì. Furti, serve la fibra per le telecamere: petizione

Manca la fibra e i residenti non possono attivare sistemi di sicurezza di ultima generazione per contrastare i furti. Per questo il comitato di quartiere Durazzanino, Malmissole, Pieve Acquedotto, Poggio e San Giorgio lancia una raccolta firme. Un problema che in realtà è ben più esteso e coinvolge 9 frazioni dell’ex zona nord, ora comitato territoriale numero 3, che hanno incontrato proprio martedì sera il vicesindaco Daniele Mezzacapo, il vicecomandante della Polizia Locale, Andrea Gualtieri e il commissario della Questura di Forlì-Cesena, Giovanni Neri. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il fatto che negli ultimi mesi l’area in questione, quella che si estende da Malmissole fino a Villafranca, è stata oggetto di diversi furti, anche in maniera sistematica, che gli abitanti vorrebbero contrastare con l’attivazione di allarmi di ultima generazione. Peccato serva un collegamento dati molto più veloce di quello che attualmente esiste. In altre parole, manca la fibra e l’ex area nord è inserita in un cono d’ombra, tanto è vero che molto spesso diventa difficile anche inviare una semplice mail. «L’obiettivo dell’incontro è stato principalmente quello di costruire un dialogo fra i rappresentanti dei cittadini e le istituzioni – dicono il coordinatore e la vice del comitato di quartiere 4, Daniele Cortesi e Claudia Rengucci –. L’intento è trovare soluzioni condivise in merito al problema annoso dei furti nelle abitazioni private e nelle aziende per placare il clima di tensione instauratasi fra gli abitanti. Tra le ipotesi da mettere in campo il progetto di “Controllo di vicinato”, l’attivazione di punti di videosorveglianza per contenere i fenomeni criminali introducendo elementi di dissuasione alla realizzazione del reato, attenuando così la percezione di insicurezza della popolazione. Infine, è stata l’occasione per sensibilizzare i funzionari sulla necessità di posa della fibra ottica Ftth (Fiber-To-The-Home) anche nelle nostre aree, come già sta avvenendo a Forlì grazie alle aziende Wind Tre e Open Fiber, che permetterebbe l’utilizzo della tecnologia domotica a supporto dei sistemi di sicurezza pubblici e privati».

Dal canto suo l’amministrazione si è impegnata a condividere le istanze anche con il Cosp (Tavolo sulla sicurezza organizzato in Prefettura). Insomma, i 10mila abitanti delle 9 frazioni in attesa di un riscontro si mobilitano con una raccolta firme. «E’ emerso in modo chiaro la necessità di dotare la zona della fibra, grazie alla quale si potranno implementare i sistemi di sicurezza pubblici e privati – afferma lo stesso Daniele Mezzacapo che si è fatto portavoce delle istanze dei residenti -. Si tratta di una zona bianca, per questo non coperta. Come Comune cercheremo di valutare quelle che sono le soluzioni possibili da adottare per far fronte alle esigenze emerse e riportate con grande senso civico».

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