Forlì. Freddo e infiltrazioni in palestra, la protesta delle società sportive

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Allenamenti serali svolti senza il riscaldamento, infiltrazioni d’acqua che hanno danneggiato il parquet sostituito dopo l’alluvione di 3 anni fa e corrente elettrica che salta, lasciando al buio i giocatori durante partite e allenamenti. Sono questi i disagi nella palestra Giulianini a Villafranca, frutto di mancate «manutenzioni necessarie», denunciati da tre società sportive che vi operano ovvero “Volley Villafranca”, “G.S. Villafranca” e “Blessed Beer Basket” che si rivolgono in coro al Comune auspicando un cambio di rotta. Il primo disagio lamentato riguarda le restrizioni, adottate dall’amministrazione comunale, per limitare i costi energetici del riscaldamento che secondo le società sportive non sarebbero il linea con le scelte prese dalle altre giunte romagnole: «Il Comune – affermano – ha diramato una comunicazione in base alla quale il riscaldamento degli impianti è previsto dalle 8 alle 12 e dalle 17 alle 21, con temperatura a 17 gradi. Le restrizioni adottate da altri Comuni ci risultano meno severe. Ci siamo infatti confrontati con altre società dei nostri campionati: in alcuni casi abbiamo riscontrato una lieve riduzione di orario, per esempio 30 minuti prima che l’ultima società termini allenamento, in altri casi nemmeno quella. A questo punto ci chiediamo: perché a Forlì il riscaldamento è consentito solo fino alle 21? Molte società si allenano anche fino alle 23: perché il riscaldamento non si può attivare almeno fino alle 22?». Questo non sarebbe l’unico disagio che vivrebbero gli atleti all’interno dell’impianto sportivo di via XIII novembre 1944. Il parquet, interamente sostituito dopo l’alluvione di 3 anni fa quando è stato riqualificato anche il tetto della palestra, sarebbe infatti stato nuovamente danneggiato a causa di infiltrazioni dell’acqua. «In avvio di stagione all’ingresso in palestra - continuano -, abbiamo riscontrato il parquet danneggiato in zona centrale del campo come se fosse piovuto internamente. Alle prime piogge di settembre ne abbiamo avuto la conferma: la pioggia penetrava copiosamente dal tetto. Dopo aver informato il Comune, una squadra di fornitori ha provveduto allo sblocco dei canali di gronda ostruiti e il problema è, al momento, risolto. Evidentemente ci sono stati errori nella pianificazione degli interventi di manutenzione e per questo motivo si è creato un nuovo danno. Di chi è la responsabilità del mancato intervento nei tempi adeguati?». Infine, da ottobre, si verificherebbe saltuariamente un’improvvisa ed ancora inspiegabile interruzione improvvisa della corrente elettrica, durante partite e allenamenti, tanto da portare ad interrompere anche una partita di campionato regionale. «Il gestore ha chiamato in causa fornitori che hanno impiegato tempi lunghi prima di intervenire e non hanno risolto il problema. Abbiamo allora informato il Comune di questa situazione, che non sappiamo definire se ordinaria o straordinaria visto che il motivo tecnico non si conosce. Per ora, non abbiamo avuto nessuna risposta in merito. È corretto che un Comune non risponda alle segnalazioni delle società utenti che pagano regolarmente gli spazi che utilizzano? Di certo gli impianti del polisportivo così come di tanti altri non hanno ricevuto le manutenzioni necessarie nel corso degli anni. Una negligenza totale. Ma non devono essere le società sportive a subirne le conseguenze».

«Chiediamo che in occasione della prossima discussione di bilancio, il Comune di Forlì assuma il tema dell’efficientamento energetico del proprio vasto patrimonio edilizio, come priorità strategica, definendo un piano degli interventi con relative tempistiche e risorse». È la richiesta mossa da Federico Morgagni, capogruppo Forlì e Co. Il piano richiesto dovrà contenere un programma organico di tutte le misure da adottare per il risparmio dei costi e il contenimento dei consumi all’interno dell’ente, condiviso con le parti sociali, in maniera tale da «evitare non solo annunci estemporanei ma anche il determinarsi di una riduzione dei servizi per i cittadini. A tanti mesi di distanza dalle nostre prime richieste – continua Morgagni – il Comune non ha ancora definito alcuna forma di aiuto per fronteggiare l’emergenza. Si tratta di un’inerzia davvero incomprensibile di fronte a una situazione tanto grave, che rappresenta l’eccezione negativa in un panorama regionale nel quale, pressoché tutte le amministrazioni, hanno già definito varie misure straordinarie a sostegno di cittadini e tessuto economico».

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