Forlì. Fores Engineering, Fiom annuncia scioperi

Proclamato lo stato d’agitazione che porterà a due scioperi alla “Fores Engineering”, azienda specializzata nella manutenzione e progettazione delle piattaforme petrolifere che conta circa 125 dipendenti nella sede di via Secondo Casadei a Villa Selva. È l’esito di un lungo percorso di trattativa che non ha però portato all’auspicato accordo contrattuale con i rappresentanti dei lavoratori. «I lavoratori hanno richiesto ormai da anni una piattaforma contrattuale per contratto aziendale – spiega Tatiana Gentilini della Fiom Cgil –. Già sul finire del 2019, abbiamo avanzato la richiesta dell’istituzione di un premio di produzione, aumento buoni pasto, percorsi di stabilizzazione dei contratti di lavoro, regolamentazione delle trasferte, permessi, flessibilità e smart working. Purtroppo, dopo oltre 20 mesi di trattativa, nessuna richiesta dei lavoratori è stata accolta». Il sindacato, denuncia una «scarsa attenzione del gruppo alle risorse umane che ha già generato e sta portando ad un flusso di dimissioni incontrollato con conseguente perdita di know how, competitività e capacità di gestire i progetti che stanno diventando sempre più sfidanti in termini di contenuto tecnico, tempi di consegna e marginalità già sofferenti per la concorrenza agguerrita nel settore». I lavoratori non sono fermi sulle richieste economiche ma sulla richiesta di istituire un accordo aziendale . «Visto che l’azienda dice che in questo momento il bilancio non sarà positivo – continua Gentilini – , abbiamo chiesto di intervenire sulla flessibilità. Poter fare lo smart working si traduce per i lavoratori che lavorano come impiegati, in un risparmio che darebbe loro molto sollievo a maggior ragione in questo periodo storico con i prezzi alle stelle della benzina. Purtroppo, anche in questo senso, l’azienda non è disponibile a fare accordi». Lo stallo delle trattative ha portato alla decisione di rinnovare lo stato di agitazione programmando due scioperi che si vanno ad aggiungere agli altrettanti organizzati in passato. «I dipendenti chiedono il diritto e la dignità di poter sottoscrivere il loro contratto aziendale – sottolinea la rappresentante di Fiom Cgil –, peraltro già presente nelle altre società del gruppo e per queste ragioni si accingono ad organizzarsi per mettere in campo tutte le azioni che riterranno opportune per veder concretizzata la loro richiesta».

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