FORLI’. L’aeroporto Ridolfi è stato inserito nella Tabella A per quanto riguarda il salvataggio e il soccorso antincendio. E’ la notizia che si attendeva da mesi e che rimette l’aeroporto nella “prima classe” degli scali italiani. L’inserimento nella Tabella A era infatti il passo necessario per ottenere il distaccamento dei vigili del fuoco (circa una sessantina) obbligatorio per ospitare vettori aerei che operano su vasta scala. “La nostra attività e il lavoro svolto dalla Lega nei 14 mesi di governo ha dato i frutti che auspicavamo. Abbiamo sempre creduto in questo esito, nonostante le tante battute d’arresto che abbiamo dovuto superare, e oggi apprendiamo con soddisfazione del decreto che lo concretizza. Ora l’apertura dello scalo sta diventando realtà”, dice il deputato della Lega Jacopo Morrone.

Soddisfazione anche da parte di Marco Di Maio, deputato di Italia Viva. “Dopo anni di battaglie, impegno, talvolta insulti e offese – dice -, l’aeroporto di Forlì entra in rampa di lancio per la riapertura. Grazie alle persone che hanno sempre creduto in questo progetto, in particolare agli imprenditori che hanno investito risorse interamente private partecipando al bando per la gestione dell’aeroporto che abbiamo tenacemente voluto, tra la diffidenza e le ostilità di tanti. Un risultato straordinario, per il territorio, per la città e per tutti quelli che come me non hanno mai smesso di credere in questa opportunità. Ora sosteniamo in tutti i modi possibili la riapertura dello scalo, pur in una fase di grande difficoltà come quella che stiamo vivendo”.

Carlo Ugo De Girolamo, deputato forlivese del M5s, non nasconde l’entusiasmo per il provvedimento. “Un’ottima notizia, per il nostro tessuto economico produttivo in un momento così drammatico come quello che abbiamo vissuto a causa dell’emergenza sanitaria, ma soprattutto per tutto il territorio romagnolo che vedrà così concretizzata un’opportunità in grado di favorire il rilancio del turismo. Dietro questo successo, al termine di un lavoro corale portato avanti spesso silenziosamente e con pochi proclami trionfalistici, ci sono volti, nomi e storie. Ringrazio perciò tutti gli imprenditori privati che hanno creduto fermamente nel rilancio dello scalo cittadino, per la loro pazienza nell’affrontare annose lungaggini burocratiche, per il loro impegno e quello di tutti i lavoratori dell’indotto coinvolti, seriamente preoccupati per il futuro”.

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