Un 43enne cesenate, sedicente operatore finanziario, privo delle prescritte abilitazioni, con la collaborazione di un complice, 50enne forlivese, incaricato di sviluppare una fitta rete di referenze personali e professionali, ha intrappolato numerosi clienti, residenti in provincia di Forlì-Cesena, e nel resto d’Italia, in falsi investimenti. Centinaia di essi, invogliati dagli acconti fittizi corrisposti ad alcuni clienti su utili mai realizzati, hanno seguito l’esempio con “effetto domino”, convinti di poter beneficiare dei lauti guadagni promessi da una società cipriota, appositamente costituita dall’ideatore della raccolta abusiva, dotata di un sito web informativo e indicata nella stipula di veri e propri contratti. Lo scopo effettivo della raccolta, invece, era fin dall’inizio quello di appropriarsi di ingenti disponibilità finanziarie a beneficio personale, provocando, di contro, un danno patrimoniale di rilevante gravità a confronto con le sostanze della maggior parte dei sottoscrittori. Le indagini della Guardia di Finanza, tuttora in corso, ad oggi hanno permesso di raccogliere informazioni da numerose vittime cadute nella rete del finto operatore finanziario, nonché di richiedere, tramite la Procura della Repubblica, l’emissione di un decreto di sequestro preventivo al Gip del Tribunale di Forlì, Giorgio Di Giorgio, per bloccare le liquidità in possesso del principale indagato. I due denunciati sono accusati di esercizio abusivo dell’attività finanziaria e truffa aggravata

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